Elezioni Sicilia, Gero Miceli di Grotte tra i più giovani candidati all’Ars

“Fino a qualche mese fa ero uno dei tantissimi giovani scontenti e sfiduciati dalla malapolitica, poi alcuni intellettuali agrigentini mi hanno fatto conoscere il progetto di Gaspare Sturzo, magistrato di eccellenti qualità umane, professionali e politiche,

e la speranza in me è rinata! Da tempo cercavo un partito diverso, sostenuto da gente semplice, pulita, che vuole mettersi al servizio della collettività secondo il pensiero sturziano e l’insegnamento della Dottrina Sociale della Chiesa. Vogliamo che la sacrosanta protesta del popolo sempre più disperato e sfiduciato, possa diventare proposta e azione concreta di governo che guardi al presente e al futuro dei giovani, delle famiglie e dei lavoratori”.

Si presenta così Calogero Miceli, conosciuto anche come Gero, tra i più giovani candidati nel collegio di Agrigento alle prossime elezioni regionali, nella lista “Sturzo Presidente”.

Miceli, ventisette anni di Grotte, è un apprezzato autore, ideatore e organizzatore d’importanti iniziative culturali (non ultimo l’evento internazionale “100 Mila Poeti per il Cambiamento” in collaborazione con la Stanford University) da tempo impegnato nel sociale come volontario della Mensa della Solidarietà di Agrigento, della Delegazione Diocesana Missionaria d’Ismani e del C.I.S.O.M.


“Il mio impegno –dice Miceli- sarà quello di favorire un possibile cambiamento con tutto l’entusiasmo e l’energia  dei giovani per contribuire ad avere una società più giusta, migliore. La mia candidatura e quella della lista “Sturzo Presidente” è di rottura col passato.

Vogliamo fare politica in modo del tutto nuovo e diverso da quanto hanno fatto i vecchi politici e i vecchi contenitori leaderistici che hanno affossato la Sicilia e l’Italia. Al popolo sempre più disperato a causa della “malapolitica”, chiedo un investimento di fiducia verso un giovane, verso i giovani!

Ai miei coetanei, molti dei quali, sfiduciati dai vecchi politicanti vogliono astenersi dal voto chiedo di esercitare il nostro diritto-dovere che può essere il prezioso strumento attraverso il quale punire la casta e premiare i volti nuovi, genuini, onesti e competenti per riprenderci il nostro presente, il nostro futuro. Lamentarsi non serve a nulla e astenersi dal voto favorirebbe i partiti delle clientele. Sono convinto – aggiunge -che la politica o la si fa o la si subisce, per questo stanco di subire da chi non mi ha mai rappresentato, ho deciso di mettermi al servizio di un’ideale  e salire (scendere è molto più facile)  in campo.

Questi alcuni importanti punti del programma che la lista “Sturzo Presidente” intende portare avanti: Eliminazione dei privilegi alla casta, diminuzione di stipendi, indennità e pensioni ai parlamentari, riduzione del numero dei parlamentari, abolizione del rimborso elettorale ai partiti (Italiani Liberi e Forti, già lo rifiuta e si auto-sostiene, dando l’esempio) soppressione delle consulenze inutili, collaborazione tra impresa e classe operaia, dura lotta al clientelismo, alla corruzione e allo sperpero di denaro pubblico (Gaspare Sturzo sta chiedendo ai corrotti, la restituzione dei soldi rubati)”.