Totò Cuffaro è tornato a Rebibbia dopo gli applausi che hanno infiammato il web

Dopo il ritorno in Sicilia tra lacrime e applausi Totò Cuffaro è stato riaccompagnato nel carcere romano di Rebibbia dove sta scontando una condanna a sette anni per  favoreggiamento alla mafia.

L’ex presidente della regione, arrivato domenica  scorsa ad Agrigento con un’auto della polizia penitenziaria, ha trascorso la notte nel carcere di contrada Petrusa. Lunedì mattina ha incontrato il padre ammalato grazie a un permesso di sei ore. Poi di nuovo un’altra notte nel penitenziario agrigentino prima del rientro a Rebibbia ieri mattina.

Gli applausi per  Totò  Cuffaro a Raffadali,  davanti la casa dei genitori, nella salita Rosario, dove si sono radunati  decine di amici, parenti e concittadini dell’ex senatore per potergli manifestare il proprio affetto, hanno acceso il dibattito sul web.


“Applausi fuori luogo” secondo alcuni, “applausi meritati” secondo altri. Il confronto corre online su siti, blog e social network. Posta su Facebook Giovanni Cimino: “Perchè non applaudite la gente onesta che si fa il mazzo tanto per arrivare a fine mese?”. Cinguetta su Twitter Gabriele Martelloni: “Applausi per Cuffaro, Totò sei sempre grande!”.

Commenta  Francesco  Fragapane: “E´ stato applaudito un condannato per aver favorito mafia. Amare davvero la Sicilia e i suoi abitanti significa informare in tempo un boss mafioso delle cimici nascoste in studio? Significa intrattenere rapporti con società malavitose? Forse – aggiunge – coloro che hanno applaudito il breve ritorno di Totò Cuffaro sono gli stessi che hanno ricevuto benefici dalla sua politica clientelare?”.

“Rispetto e silenzio – scrive Francesco Gambino – per un uomo che sta affrontando con dignità tutte le sue pene e sta pagando il prezzo di una politica malata, e se Totò è in galera almeno la metà di politici che sta in giro dovrebbe essere arrestata. Qualcuno – prosegue – prenda esempio della sua etica morale, della sua bontà d’animo e del suo senso delle istituzioni. Si vergognino coloro i quali, ritenendosi pseudo-amici, hanno abbandonato e rinnegato Totò. Solidarietà e rispetto al presidente dei raffadalesi”.

“Per Totò Cuffaro  applausi dai concittadini. Bravi, facciamoci riconoscere”, twitta Melania Dangelo.  ‏ “Cuffaro applaudito, finalmente un gesto encomiabile di umanità, complimenti!”, commenta Clara Giacchino. “Ognuno ha il diritto di applaudire chi vuole, ma quell´applauso risuona come un´offesa verso chi lotta contro la mafia e soprattutto verso i giudici che hanno condannato Cuffaro”, secondo Elio Di Bella. “Da questa tristissima esperienza Totò Cuffaro ne uscirà fortificato, fiero ed in pace con se stesso, poichè non ha mai perduto l’affetto della gente, e tanta se ne è aggiunta, di qualunque estrazione o credo politico”, scrive Pippo Bruccoleri sul www.gds.it – . Il suo comportamento davanti alle Istituzioni è stato sempre esemplare e di sicuro insegnamento per tanti che vedono in lui un uomo forte, coerente e religioso. Ritornerà più popolare di prima e potrà riprendere il cammino della sua vita, ingiustamente spezzata, a testa alta”.

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