La miniera-museo di Cozzo Disi più grande d’Europa affidata al Comune di Casteltermini

La più grande miniera museo d’Europa, di cui si stanno completando i lavori, è stata affidata in gestione al comune di Casteltermini.

Il fiat arriva direttamente dall’assessorato regionale Economia e Patrimonio che ha accolta l’istanza, formulata dal comune castelterminese, dove ricade, appunto, la miniera, che per decenni è stata la principale attività produttiva del centro montano. Alla conferenza dei servizi era presente l’assessore al ramo, Gaetano Armao, che ha firmato il decreto di autorizzazione, che sancisce il passaggio di gestione dall’assessorato regionale ai Beni Culturali all’ente comune di Casteltermini. In rappresentanza del centro montano c’erano il sindaco di Casteltermini Nuccio Sapia e il suo vice, Ignazio Ferlisi.

 

I due amministratori castelterminesi danno la notizia del passaggio di gestione con soddisfazione, soprattutto per le positive ricadute, in termini occupazionali, turistici e culturali, che la miniera-museo avrà su Casteltermini.


“Come si ricorderà – dicono Sapia e Ferlisi –  la miniera per tanti anni e grazie a diversi finanziamenti regionali, è stata interessata da lavori di ristrutturazione e recupero. I lavori di rifacimento esterno sono già terminati. Mancano gli allestimenti museali, che i tecnici della Sopraintendenza stanno provvedendo ad espletare e che ci auguriamo siano completati entro tempi ragionevoli. Il progetto è ambizioso ed ormai a un passo dal traguardo: realizzare la più grande miniera-museo d’Europa e farla diventare un punto nevralgico per studiosi,  per le università e per gli appassionati. La miniera è un grande patrimonio dei castelterminesi e dopo d ecenni di chiusura, speriamo, entro breve, di riconsegnarla, seppure con una veste nuova, alla fruizione del pubblico”.

Entro tempi brevissimi, come fanno sapere i due amministratori, sarà stipulata apposita convenzione, che regolerà i rapporti tra il Comune e l’Assessorato Beni culturali. La cerimonia di consegna avverrà il 5 novermbre 2012 direttamente presso la Miniera.

“Adesso, concludono Sapia e Ferlisi, inizieremo a lavorare per realizzare un piano di salvaguardia e rilancio turistico in tempi rapidi, di modo che si possa aprire al più presto il museo alla fruizione del pubblico di turisti. E’ indubbio, specie in questo periodo di crisi, che la miniera rappresenta un  punto di svolta economico-sociale, che abbiamo il dovere di difendere e sviluppare nell’interesse del nostro territorio. L’amministrazione Comunale non lesinerà sforzi per raggiungere l’obiettivo”.