Atti intimidatori contro Licata Tv e giornalisti licatesi

“Solidarietà nei confronti dell’emittente Licata Nuova TV oggetto nei giorni scorsi di un grave episodio intimidatorio quale quello del danneggiamento di due autovetture di servizio posteggiate davanti la sede ed anche del citofono del portone d’ingresso agli uffici”. Lo scrive in una nota Enzo Gallo, consigliere regionale dell’Assostampa.



“Stessa solidarietà che ho già espresso ad altri giornalisti ed operatori dell’informazione di Licatadestinatari di analoghe attenzioni. Nel condannare il grave gesto rivolto comunque ad un’azienda che opera nel settore dell’Informazione in provincia di Agrigento auspico che le Istituzioni, ad iniziare dagli investigatori di Carabinieri e Polizia e dagli inquirenti della Procura della Repubblica facciano al più presto chiarezza –scrive Gallo nella nota stampa di solidarietà- sulla origine e sull’eventuale matrice ed identità dei responsabili del gesto, ancorché in fase di accertamento”.

“Auspicando che non si tratti di un gesto intimidatorio rivolto agli editori ed ai collaboratori –scrive Gallo– e neanche all’emittente per l’attività informativa svolta  invito gli organismi preposti ad accertare con assoluta certezza la matrice che potrebbe essere anche non direttamente legata all’attività tipica di Licata Nuova TV del gruppo Canale 10. Proprio per questo non  prediligo alcuna ipotesi nell’attesa che si faccia piena chiarezza sull’intera vicenda che fa crollare la serenità tra gli operatori dell’informazione della città di Licata che vive mille problemi e che proprio per questo necessita di assoluta tranquillità tra gli operatori dell’informazione”.

“Al pari si esprime la preoccupazione come ancora una volta operatori dell’ informazione finiscano al centro di episodi criminali –dice Gallo– che fanno pensare possano essere collegati in maniera più stretta a polemiche e pregresse vicende che travagliano la realtà locale”.

“Alla luce di quanto sopra –conclude il consigliere regionale dell’Assostampa Sicilia– le Istituzioni tutte devono accertare in tempi brevi movente ed autori del gesto che si spera possano essere né mafiosi né criminali abituali dando serenità  all’intero mondo della Comunicazione ed Informazione non solo di Licata”.