Operazione ‘Argante’,i dettagli dell’inchiesta antiracket a Sciacca

Alle prime ore dell’alba, a conclusione dell’indagine denominata “Argante”, è stata data esecuzione all’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca che ha coordinato le indagini condotte dalla locale Stazione Carabinieri.

L’attività scaturisce dall’arresto del pregiudicato   Benedetto Bondì che il giorno 11/04/2012 era stato bloccato mentre intascava la somma di  60 € da un commerciante del luogo. L’arrestato, secondo quanto accertato, aveva estorto alla vittima, con cadenza settimanale, somme variabili tra 50 e 100 €, minacciando, in caso di rifiuto, danni alla persona o all’esercizio commerciale ad opera di non meglio indicati personaggi del palermitano.

Un successivo approfondimento investigativo ha permesso di accertare come il predetto facesse parte di un gruppo criminale a capo del quale si poneva una donna, Luisa Puccio che, avvalendosi della collaborazione degli altri indagati, mediante palesi minacce o anche veri e propri inganni, era riuscita, nel giro di alcuni anni, ad assicurarsi la somma di circa € 100.000.


Solo la disperazione aveva infine indotto la persona offesa a rivolgersi ad un Carabiniere di Quartiere in servizio nella zona. Ai primi contatti era seguita una circostanziata denuncia che ha poi permesso di ricostruire la vicenda criminale ponendovi provvidenzialmente fine.

L’attività è stata convenzionalmente denominata “Argante” in relazione al protagonista della commedia “Il malato immaginario” di Moliere, poiché la maggior parte delle somme sottratte al negoziante con l’inganno sarebbero servite per le costose cure sanitarie di un inesistente professionista, personaggio inventato dal gruppo criminale.

Gli indagati sono, a vario titolo, responsabili dei reati p. e p. dagli artt. 110, 629 c.p..  A buona parte di essi è stata altresì contestata l’aggravante della recidiva.

Gli arrestati sono: Luisa Puccio, 49 anni, di Sciacca, pregiudicata; Giuseppe Beniamini, 54 anni, di Sciacca, pregiudicato; Donato Morrione, 53 anni, di Sciacca, pregiudicato; Benedetto Bondi, 24 anni, di Sciacca, pregiudicato, posto agli arresti domiciliari; Giuseppe Solarino, di anni 60, di Sciacca, posto agli arresti domiciliari; Abbes Aidoudi, detto “Alberto”, di anni 41, tunisino, residente a Sciacca, posto agli arresti domiciliari. Indagati sottoposti alla misura cautelare del divieto di dimora a Sciacca sono: Silvia Cognata, 27 anni, di Sciacca; Giovanna Gambino, 24 anni, di Sciacca; Maurizio Mistretta, 33 anni, di Castelvetrano, pregiudicato.