Ribera, intimidazione al dirigente Pd Alfonso Di Carlo

Indagano i carabinieri della tenenza di ribera sull’atto intimidatorio ai danni del dirigente del Pd, Alfonso Di Carlo, al quale ignoti hanno danneggiato col fuoco il portone d’ingresso dell’abitazione familiare.

Il Partito democratico di Ribera, guidato da Nino Tornambè, “esprime la ferma  condanna per lo spregevole atto intimidatorio di cui è stato vittima la scorsa notte il componente della segreteria cittadina Alfonso Di Carlo.  Il fatto poteva avere, al di là dei danni materiali, gravi conseguenze sulle persone. Le motivazioni di di questo insano gesto sono ad oggi ignote, ma certo è che occorre da parte di tutti la massima vigilanza poiché rappresenta il segnale di un pericoloso decadimento del senso civico e morale, in cui menti esaltate possono inserirsi con atti sconsiderati.   Nel denunciare l’accaduto, con la consapevolezza che tali gesti non possano passare inosservati, ci sentiamo ancor più spronati ad un impegno attivo e responsabile, affinchè nella nostra terra possano trovare piena affermazione i valori della democrazia, della libertà, della giustizia e della legalità.  Confidiamo che i responsabili vengano individuati al più presto.   La segreteria e tutto il Partito Democratico esprimono la loro profonda solidarietà al compagno Alfonso Di Carlo”.

“Condanniamo il vile attentato compiuto ai danni di Alfonso Di Carlo membro della segreteria cittadina del Pd di Ribera. Fermamente respingiamo – ha detto il segretario provinciale del Pd Emilio Messana – ogni tentativo di intimidazione e la nostra solidarietà conforti Alfonso e rafforzi la dedizione e la passione che contraddistinguono il suo impegno politico. Ci auguriamo che l’autorità giudiziaria possa fare piena luce su un episodio preoccupante e inquietante”.

“Esprimo ferma condanna per l’atto intimidatorio subito da Alfonso Di Carlo, dirigente del Pd di Ribera, a cui ignoti hanno dato alle fiamme la saracinesca del garage. A lui piena solidarietà e l’invito ad andare avanti nella sua attività, confidando nel lavoro dell’Autorità giudiziaria affinchè si possa fare luce e chiarezza su questo inquietante episodio”, è il commento del sindaco di Raffadali Giacomo Di Benedetto.