Cattolica Eraclea perde mille abitanti ogni decennio, l’emigrazione svuota il paese

Cattolica Eraclea perde circa mille abitanti ogni decennio ossia per ogni rilevazione decennale dell’Istat.

I dati vengono fuori dal censimento del 2011 dal quale si rileva che il dato negativo, il più altro tra tutti comuni della provincia, riguarda proprio Cattolica Eraclea che ha subìto una riduzione dei cittadini residenti del 19,8 per cento ossia la popolazione è passata dai 4.959 del 2001 ai 3.975 del 2011. Le cifre, se confrontate con i cittadini residenti nel 1991 quando i cattolicesi erano 6.182 unità, avvalorano l’ipotesi di un paese che nel dopoguerra aveva anche 12 mila abitanti e che oggi sta avendo un tracollo demografico dovuto alla fortissima diminuzione delle nascite e soprattutto al persistente fenomeno dell’emigrazione.

Ne è convinto, cifre alla mano, il responsabile dell’ufficio dei Servizi Demografici del comune di Cattolica Eraclea, Francesco Mascarella che afferma: “Basta pensare al 1955 quando i residenti in città erano 12.389 unità per cui oggi si registra un calo di due terzi della popolazione. A determinare l’impressionante riduzione sarà stata certamente l’emigrazione che attualmente è ancora persistente se si calcola che nell’ultimo decennio sono andati via circa mille cittadini. Si perdono un migliaio di residenti ogni dieci anni. La causa va ricercata in buona parte nelle mancanza di lavoro per cui la gente continua ad emigrare in buona parte per l’Italia settentrionale e in parte anche per la Germania. Tanti giovani studenti frequentano le scuole fuori e capita che non rientrino più sia perché hanno trovato un’occupazione o perché si sono fatti una famiglia. A poco è servito l’arrivo delle famiglie extracomunitarie e dei romeni che oggi, regolarizzati, sono circa 120 unità”.

Enzo Minio