Intimidazione a Porto Empedocle, cartucce nel cantiere della Torre Carlo V

Tre cartucce da fucile calibro 12 sono state ritrovate stamattina dagli operai di un’impresa di San Cataldo (Caltanissetta) che sta eseguendo dei lavori a Porto Empedocle, nell’area adiacente alla Torre Carlo V.

Le cartucce si trovavano sull’inferriata che delimita il cantiere, fissate con del nastro adesivo. Si tratterebbe di un chiaro messaggio intimidatorio.

A denunciare il fatto è stato Luigi Anzalone, titolare dell’impresa, che ha avvisato i carabinieri. I militari dell’Arma hanno sequestrato le cartucce inesplose ed avviato le indagini nel tentativo di fare luce sull’accaduto. L’imprenditore nisseno ha dichiarato di non avere mai subito minacce o richieste di “pizzo”, ma la pista del racket delle estorsioni sembra essere quella più seguita dagli investigatori.

Grande attenzione nel corso dell’inchiesta, con molta probabilità,  sarà riservata all’appalto dei lavori di sistemazione dell’area intorno alla Torre Carlo V di Porto Empedocle, destinata a diventare museo regionale del mare.

Lavori per oltre un milione di euro che prevedono la sistemazione del muro della Villa Crispi e il riassetto dell’intera area intorno alla Torre con illuminazione a led, panchine, tabelloni informativi e accesso diretto alla spiaggia “il tutto con l’idea – aveva spiegato il sindaco Calogero Firetto dando il via nei mesi scorsi ai lavori – di trasformare sempre più Porto Empedocle in una città europea e mediterranea”.