Cattolica Eraclea, scoperto autore tentata estorsione all’ex sindaco Aquilino

Trovato il presunto autore della tentata estorsione ai danni dell’ex sindaco di Cattolica Eraclea e attuale capogruppo della maggioranza consiliare Nino Aquilino.

I carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Liborio Riggi, hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Giuseppe D’Amico, 23 anni, già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella su richiesta del sostituto procuratore Santo Fornasier. L’accusa per D’Amico è di tentata estorsione.

L’indagine prese il via alla fine dello scorso ottobre dopo la denuncia di Aquilino che raccontò ai carabinieri di aver ricevuto telefonate anonime minatorie a fini estorsosivi. “Tu e il sindaco Termine dovete farmi trovare 5000 euro in contanti dentro un cassonetto dei rifiuti vicino al municipio, altrimenti avrete problemi seri”, sarebbe grosso modo questo il contenuto di ben cinque telefonate. Dopo la denuncia nuove minacce per Aquilino: “Hai fatto la denuncia? Adesso devi morire, ti devo ammazzare, bastardo! E i soldi che mi devi dare non sono più 5.000 euro ma 50.000 euro, sennò tu muori”.

Oggi la svolta nelle indagini  grazie a un’intensa attività investigativa basata soprattutto sui tabulati telefonici e incrocio di diversi dati.