Rubano auto ma sono pedinati dalla polizia, in cella due empedoclini

Non avrebbero mai pensato che due poliziotti in borghese li stessero osservando da lontano mentre rubavano due borsoni da un’auto parcheggiata tra Porto Empedocle e Realmonte.


Cristian Pagliarello, 27 anni, e Pietro Pulsiano, 42 anni, entrambi empedoclini ed entrambi “noti” alle forze dell’ordine, dovranno adesso rispondere di furto con scasso e danneggiamento. I poliziotti del Commissariato “Frontiera” di Porto Empedocle, diretti dal vicequestore aggiunto Cesare Castelli, li hanno notati mentre – con fare sospetto – si aggiravano a “Punta Grande”. I due, che non sapevano di essere tenuto d’occhio da una gazzella in borghese, hanno rotto il vetro di una Fiat Panda parcheggiata in via Lampedusa ed hanno rubato due borsoni che si trovavano all’interno del veicolo stesso. E’ stato a quel punto che i poliziotti hanno deciso di entrare in azione, intimando l’alt ai due empedoclini. Ma Pulsiano e Pagliarello non c’hanno pensato due volte a salire in auto e fuggire. Ne è nato un inseguimento, terminato però lungo una strada sterrata che conduce alla miniera di Realmonte: i due sono stati fermati ed ammanettati dagli agenti del Commissariato empedoclino, che li hanno così dichiarati in arresto. Cristian Pagliaro, che durante la fuga guidava l’auto, è stato inoltre denunciato per guida senza patente perché mai conseguita. Il sostituto procuratore Andrea Bianchi ha disposto gli arresti domiciliari per entrambi, in attesa della direttissima, fissata per stamani davanti il gip del Tribunale di Agrigento.