‘Appalti truccati’, tre arresti a Favara, 50 indagati

La Guardia di finanza del comando provinciale di Agrigento ha eseguito ieri tre ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e due ai domiciliari, nell’ambito di un’indagine su una serie di appalti truccati. Una quarta indagata è stata sottoposta dal Gip Alberto Davico all’obbligo di presentazione dai carabinieri.

A vario titolo sono 54 le persone coinvolte nell’inchiesta. Secondo le accuse della Procura della Repubblica di Agrigento, sarebbe stato crato un “cartello” tra oltre un centinaio di imprese che operava col meccanismo del ribasso concordato, che sarebbe stato uguale per tutte le ditte partecipanti: il 7,3152 percento.

In carcere è finito l’imprenditore Nicolò Costanza, legale rappresentante e amministratore unico della “Gng Srl”; agli arresti domiciliari a Michelangelo Palumbo, che avrebbe collaborato con l’imprenditore, e al direttore dei lavori, Giacomo Sorce. L’obbligo di presentazione ai militari è stato imposto ad Antonella Nobile.


Al centro dell’inchiesta c’è la presunta turbativa della gara aggiudicata nel 2008 dal Comune di Favara per lavori di consolidamento e riqualificazione degli orti urbani nell’ambito del contratto di quartiere II “Ortus”. Secondo la Procura di Agrigento, le ditte partecipanti avrebbero presentato lo stesso ribasso, così l’appalto è stato sorteggiato tra tutte le imprese, ma in realtà i lavori sarebbero stati realmente eseguiti anche dalla Gng che ufficialmente era tra quelle escluse.