Villafranca, gli amici dell’operaio tra le macerie: ‘Ricerche organizzate male’

Giorni di dolore e rabbia per gli amici di Mario Cardinale, l’operaio specializzato di Bivona che ormai da 96 ore si trova sommerso tra le macerie in una cava di Villafranca Sicula dopo il tragico incidente sul lavoro verificatosi mercoledì scorso.

“Le operazioni di recupero del corpo del nostro amico di cui si parla sono male organizzate, sono lasciate al decorrere degli eventi, nessuno – dice Giuseppe Castellano, uno degli amici bivonesi dell’operaio travolto dalla frana – che si prende la responsabilità di decidere come operare. Non esiste – aggiunge – un responsabile delle operazioni, la moglie é stata lasciata da sola, le autoritá se ne stanno sbattendo. I familiari sono stati abbandonati al loro triste destino. Non c’é neanche la competenza minima di chi dirige le operazioni. Gli amici – prosegue – vengono bloccati dalle forze dell’ordine: gente che dopo una vita di lavoro su i mezzi meccanici ha maturato la competenza necessaria, gli stessi ai quali le autorità di competenza si rivolgerebbero ad autorizzazione ottenuta. Non si capisce – conclude Giuseppe Castellano – perchè nessuno ha ancora deciso come comportarsi”.