Protesta ad oltranza a Lampedusa: ‘Chiediamo nuova nave’

LAMPEDUSA. Scendono in piazza e si fanno sentire nel giorno delle elezioni i lampedusani che protestano contro i problemi nei collegamenti marittimi fra le isole Pelagie e Porto Empedocle con gravi ricadute per l’economia locale.

Ieri sera la motonave  “Paolo Veronose” – la “supplente” della “Palladio” andata in fiamme lo scorso 6 febbraio – è ripartita dopo cinque giorni durante i quali è rimasta bloccata dal maltempo: “Ma non sappiamo se sarà possibile attraccare a Lampedusa a causa della protesta, sicuramente ci fermeremo a Linosa”, hanno informato gli operatori della Siremar prima della partenza da Porto Empedocle. Molti pescatori sono stati costretti  a buttare il pescato di questi giorni per l’impossibilità di poterlo farlo arrivare nei mercati. “Quella di ieri è stata una manifestazione partecipata e soprattutto condivisa, ma continueremo ad oltranza lo stato di agitazione fino a quando non ci daranno una nuova nave, adatta alle esigenze di questa linea. Chiediamo inoltre che non venga pagata la società che non ha fonito il servizio”, ha detto Totò Martello, presidente del comitato dei pescatori di Lampedusa che ha promosso la protesta. Costituito anche il gruppo del “non voto”, cittadini che disertano le urne per chiedere una nuova nave.

Tra i manifestanti il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini: “Abbiamo avuto dalla Compagnia delle Isole – ha detto il primo cittadino – rassicurazioni che entro i primi di marzo ci daranno la nuova nave, cioè la ‘Laurana’, la gemella della Palladio, ma ancora aspettiamo un piano di investimenti serio e definitivo da parte della società, di cui per il 45% fa parte la Regione Siciliana, con la quale abbiamo avviato un tavolo tecnico anche se l’incendio ha fatto poi aggravare la situazione”. Sabato scorso protesta anche al Porto di Porto Empedocle. “La situazione è drammatica, le navi destinate alla linea Porto Empedocle – Linosa – Lampedusa – dice il sindaco empedoclino e deputato all’Ars Lillo Firetto – sono inadeguate, da anni c’è stata una situazione di stallo e di mancanza di interlucori, oltre che di poca trasparenza visto che non conoscevamo nemmeno il contratto di servizio.  Ora però abbiamo posto la questione  in un   tavolo tecnico trovando i giusti interlocutori nel Governo nazionale e nella Giunta regionale. Attendiamo dalla società risposte su piano investimenti, differenziazione trasporti, potenziamento collegamenti nella la stagione estiva per incoraggiare il turismo. Sono fiducioso perché credo che ci sia una nuova consapevolezza della gravità del problema  da parte degli interlocutori istituzionali che stanno finalmente  affrontando la questione”.