Ruspe alla Scala dei Turchi: ecomostro da abbattere

REALMONTE. Tra non molto arrivano le ruspe alla Scala dei Turchi, dovrà essere demolito al più presto l’ecomostro sulla spiaggia che era destinato a diventare albergo.

La società proprietaria dello scheletro di cemento armato – che ha presentato ricorso al Tar di Palermo contro l’ordinanza di emolizione emessa dal sindaco di Realmonte Piero Puccio – ha rinunciato nella prima udienza alla sospensiva cautelare che era stata richiesta ai giudici determinando sostanzialmente  l’avvio immediato dei lavori di demolizione e di ripristino ambientale. La ricorrente Gina Fretto, amministratore della Scatur srl rapprentata dall’avvocato Valentina Blunda, ha chiesto un rinvio d’udienza nel merito con richiesta d’accesso ad alcuni atti del Comune che ancora non sarebbe stato possibile acquisire. Non è stata chiesta una sentenza breve, il processo amministrativo seguirà quindi le vie ordinarie e andrà avanti per le lunghe. Pare che la Scatur punti ad ottenere un risarcimento danni sostenendo che l’ecomostro sia stato costruito con regolare consessione edilizia. “Intanto i proprietari devono abbattere l’immobile in ottemperanza all’ordinanza e previa presentazione del progetto di demolizione ma anche di risanamento ambientale, per evitare che si tolga la casa e crolli a montagna – ha detto ieri il sindaco Puccio -. Aspettiamo di capire adesso – ha aggiunto – cosa faranno i proprietari, altrimenti dovrà provvedere il Comune che poi si rivarrà sulle spese, ma non sarà facile trovare le risorse economiche necessarie”. Oltre al Comune di Realmonte, rappresentato dal sindaco con il patrocinio dell’avvocato Rino Lo Giudice, si sono costiuiti in giudizio davanti al Tar le associazioni Legambiente e Fai, rispettivamente rappresentati dagli avvocati Daniela Ciancimino e Nicola Giudice.  “La rinuncia alla sospensiva intervenuta ieri – hanno commentato Claudia Casa e Daniele Gucciardo di Legambiente Agrigento –  di fatto scioglie qualsivoglia incertezza e consente all’amministrazione comunale di procedere al risanamento della spiaggia di Scala dei Turchi nei tempi più celeri, previa predisposizione del progetto di demolizione e di ripristino ambientale da sottoporre all’approvazione della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali. Siamo certi – concludono gli ambientalisti – che il sindaco Piero Puccio si attiverà in tal senso dando mandato ai tecnici del suo Comune affinché si pervenga al più presto a quanto previsto dall’ordinanza di demolizione  emessa ad ottobre del 2012”.  Intanto è stata fissata per il 21 marzo la trattazione del ricorso al Tar dei proprietari degli ecomostri di cemento costruiti sulla vicina spiaggia di Lido Rossello destinatari di un’ordinanza di demolizione messa dal sindaco Puccio costituito in giudizio con il patrocinio dell’avvocato Margherita Bruccoleri.