Cinque chili e 37 piante di marijuana a Raffadali, in manette coppia di giovani

Ieri sera, a Raffadali, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato per produzione e detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Salvatore Butticè, 22 anni, disoccupato e la propria convivente, Martina Arcuri, 21 anni, entrambi del luogo.

I due, proprio in via Manzoni di Raffadali, in un appartamento preso in affitto dalla donna, sono stati trovati in possesso di 37 piante di marijuana, in vasi, con altezza variabile tra i 50 e 100 cm, in pieno stato vegetativo nonché 5 kg di marijuana essiccata, posti su un carrello a più ripiani.

Nella stanza in cui sono state rinvenute le suddette piante, era stato opportunamente predisposto un sistema di ventilazione, illuminazione e riscaldamento per consentirne una migliore crescita. I militari dell’Arma hanno anche rinvenuto un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un termostato, sostanze chimiche per il mantenimento ph del terreno e quattro flaconi di concime liquido. La sostanza stupefacente ed il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro, mentre gli arrestati, dopo le preliminari operazioni di rito in caserma, sono stati tradotti presso l’abitazione dell’uomo, dove dovranno permanere in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’ulteriore corso di legge.


Ha dichiarato il capitano Giuseppe Asti, comandante compagnia carabinieri di Agrigento: “L’attività info-investigativa svolta dal Maresciallo Gerlando Montana e dai militari della Stazione di Raffadali ha  consentito, oltre agli arresti, il sequestro dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente che, a essicazione completata, sarebbe stato immesso sul mercato illegale locale”. “All’interno dell’abitazione, i due arrestati hanno costruito una serra vera e propria: lampade alogene, ventilatori, modificatori, concimi chimici, in grado di generare le condizioni climatiche favorevoli alla  crescita delle piante di droga”.