Tangenti per concessioni edilizie, 28 indagati a Lampedusa

Ventotto avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Procura di Agrigento ad altrettanti indagati nell’almbito di un’inchiesta su un presunto guro di mazzette in cambio del rilascio di licenze edilizie.

Secondo l’accusa ci sarebbe stata una vera e propria organizzazione, di cui facevano parte oltre all’ex sindaco di Lampedusa, Dino De Rubeis, anche diversi funzionari comunali ed imprenditori, che dal 2008 al 2012 avrebbero “costantemente asservito la funzione pubblica ai propri interessi”. I reati a vario titolo contestati sono associazione a delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, falso, truffa e abusivismo edilizio. ”E’ emerso uno spaccato inquietante – dice l’attuale sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini -. Non pensavo, pur conoscendo gia’ alcuni fatti e persone, che avessero costruito un sistema cosi’ articolato e complesso, che avessero trasformato l’ufficio tecnico del Comune in un vero e proprio ufficio tangenti. Appena insediata e ancora all’avvio dell’inchiesta, ho subito revocato ogni incarico a Gioacchino Giancone e a Giuseppe Gabriele per tutelare il Comune e fare piena luce sulla gestione degli appalti e dell’urbanistica. Ma quello che sta venendo a galla supera ogni immaginazione”.

Dalle intercettazioni emergerebbe un sistema collaudato per gestire il mercato illegale delle concessioni edilizie, attraverso il rilascio di autorizzazioni dietro lauti compensi, in denaro o sotto forma di immobili. “I danni causati a Lampedusa da questo sistema criminale sono ingenti – prosegue Nicolini -. A quasi un anno dal nostro insediamento, stiamo ancora lavorando per riportare la piena legalita’ nei nostri uffici, scopriamo ogni giorno falsificazioni e procedure illegali, dobbiamo gestire numerosi contenziosi e abbiamo in corso un complesso processo di annullamento degli atti illegittimi”. “Accanto alla gravissima e inconcepibile violazione della legalita’ – spiega il sindaco -, c’e’ poi un danno erariale imponente, milioni di euro sottratti alla comunita’, alla corretta amministrazione delle Isole. Per questo il Comune ha gia’ deciso di costituirsi parte civile, considerando anche che molti terreni pubblici sono stati illegittimamente venduti a privati in cambio di tangenti” conclude il primo cittadino. (Adnkronos)