Agrigento, protesta contro la soppressione di alcune tratte ferroviarie

Prosegue, mercoledì 22 maggio 2013, con l’arrivo alle ore 9,00 alla stazione centrale di Agrigento del Camper della Fit Cisl, l’iniziativa “Alla ricerca del treno perduto”, organizzata dalla categoria regionale della Cisl,contro il malfunzionamento e la soppressione di alcune tratte del trasporto ferroviario e per proporre un sistema integrato di mobilità.

“Ritardi, soppressione di corse, treni vecchi e malandati, stazioni quasi del tutto abbandonate” sono, informano Maurizio Saia, segretario territoriale della Cisl di Agrigento e Amedeo Benigno segretario regionale della Fit Cisl, i principali disagi fino a ora riscontrati dal camper partito da Palermo lo scorso 29 aprile. La rete ferroviaria per il collegamento dei centri dell’agrigentino con il capoluogo è praticamente inesistente, tutto il sistema dei trasporti interno e di collegamento con le altre città siciliane è inefficiente. Negli anni la politica dei trasporti è stata sottovalutata dagli amministratori comunali e dalla deputazione nazionale e regionale che si è succeduta, ignorando le esigenze dei pendolari, lavoratori e studenti ma anche dei flussi turistici che fanno fatica a raggiungere la nostra provincia. Ricordiamo che per raggiungere Catania da Agrigento (162 km) occorrono 4 ore e per coprire il tratto da Roma a Milano (582 km) servono appena 3 ore. Da questo dato è possibile capire quanta “strada” occorre ancora fare per eliminare il gap economico tra la nostra provincia ed il resto dell’Italia. La Fit e la Cisl affermano che diventa priorità assoluta, la realizzazione di un sistema integrato della rete dei trasporti che si sviluppi su un asse intemodale che integri treni,autobus,aerei e navi.