Demolizione ecomostri Lido Rosello, Legambiente: ‘Intervenga il genio militare’

REALMONTE. E’ attesa per domani la decisione del Cga sulla demolizione degli ecomostri di Lido Rossello, mentre gli ambientalisti sono pronti a chiedere l’intervento dell’Esercito italiano.


I giudici amministrativi, già riuniti in camera di consiglio, dovranno decidere sul ricorso proposto dai proprietari contro la sentenza con cui il Tar aveva già respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza di demolizione degli immobili abusivi emessa dal sindaco di Realmonte su ingiunzione della Procura della Repubblica di Agrigento. E’ l’ultima carta che si stanno giocando i proprietari che già da tempo avrebbero dovuto demolire i tre immobili essendo già scaduto il termine dei 90 giorni che avevano a disposizione. Oltre al Comune di Realmonte, rappresentato dagli avvocati Margherita Bruccoleri ed Ester Daina, si sono costituiti in giudizio Legambiente e il Fai con il patrocinio degli avvocati Daniela Ciancimino e Nicola Giudice, che hanno chiesto il rigetto del ricorso. Intanto sale la tensione e si alimentano polemiche. Il sindaco Piero Puccio replica a Legambiente che nei giorni scorsi, con una nota stampa, aveva chiamato in causa l’amministrazione realmontina sostenendo che “il Comune deve già attivare le procedure di acquisizione degli immobili al patrimonio comunale e procedere autonomamente alla loro demolizione”. Il sindaco replica dicendo che “anche se vengono acquisiti gli immobili poi il Comune non avrebbe le risorse economiche per procedere all’abbattimento rischiando così di perdere altro tempo”. “Se i proprietari non vogliono abbattere e continuano con le furbate dilatorie – è la controreplica di Claudia Casa, presidente del circolo Rabat di Legambiente Agrigento – intervenga il genio militare per abbattere gli ecomostri”. Intanto proseguono, almeno ufficialmente, i lavori nel cantiere aperto per la demolizione dell’ecomostro della Scala dei Turchi. I proprietari hanno chiesto al Comune una proroga di una settimana rispetto al termine del 6 giugno prossimo in cui l’immobile dovrà già essere abbattuto, ma la richiesta è stata respinta dall’Utc. “Non c’è altro tempo da perdere – ha detto il sindaco Puccio -. Abbiamo più volte sollecitato l’accelerazione dei lavori, speriamo che la demolizione venga effettuata già nelle prossime ore”.