Demolito l’ecomostro di Scala dei Turchi

REALMONTE. Adesso l’ecomostro non c’è più. E’ stato abbattuto ieri dalle ruspe lo scheletro di cemento armato di sei mila metri cubi che per più di venti anni ha sfregiato la spiaggia della Scala dei Turchi, la scogliera di marna bianca più famosa della Sicilia candidata a diventare patrimonio dell’Unesco.

L’ordinanza di demolizione – dopo anni di proteste ambientaliste e vicende giudiziarie – è stata emessa dal Comune di Realmonte guidato dal sindaco Piero Puccio su ingiunzione della Procura della Repubblica di Agrigento firmata dall’aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Antonella Pandolfi. Inutili gli ultimi tentativi di salvataggio in extremis davanti al Tar. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Scirè, a spese della ditta proprietaria dell’immobile che era destinato a diventare un albergo, la Scatur srl rappresentata da Gina Fretto. Sul posto i carabinieri diretti dal maresciallo Roberto Violante e il sindaco di Realmonte Piero Puccio.

“L’abbattimento dell’ecomostro che per troppo tempo ha deturpato una meraviglia come la Scala dei Turchi è un altro passaggio significativo nella guerra contro l’abusivismo e rappresenta un segnale importante verso una ritrovata cultura della difesa del nostro ambiente”, ha commentato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. “Una pagina storica per la tutela dell’ambiente e contro l’abusivismo edilizio, un importante segnale di cambiamento. Meritano plauso e sostegno tutte quelle iniziative messe in campo da più parti al fine di giungere finalmente all’abbattimento dello scheletro di cemento che ha deturpato la spiaggia della Scala dei Turchi”, così l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello.  “Attorno alla Scala dei Turchi vogliamo costruire il futuro dell’intera provincia di Agrigento – ha detto il sindaco Puccio -. Il 6 giugno 2013 rappresenta un nuovo inizio di speranza per tutti verso il rispetto dell’ambiente, un regalo che facciamo a noi stessi ma soprattutto alle future generazioni”. “Legambiente e Fai festeggiano insieme questo abbattimento storico, di grande importante per la Sicilia e per

l’Italia tutta. La vera notizia è l’inversione di tendenza che segna questa demolizione – commenta il presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana -. Siamo estremamente soddisfatti non solo perché, dopo tanti anni di battaglie, viene restituita tutta la sua bellezza a una spiaggia meravigliosa, ma anche perché quanto accaduto oggi è sintomo di una cultura che, piano piano, sta finalmente cambiando”.“Questa giornata ci dà enorme allegria e ci infonde nuova forza per continuare la nostra battaglia per la bellezza, la più grande risorsa del nostro Paese, e per il rispetto della legalità”, ha aggiunto il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza”. “Il Fondo Ambiente Italiano– ha detto il presidente del FAI Andrea Carandini  – è orgoglioso di aver sostenuto con Legambiente il Comune di Realmonte in provincia di Agrigento nella battaglia giudiziaria in difesa della legalità e della bellezza”. Dopo quello di Scala dei Turchi saranno abbattuti i vicini ecomostri di Lido Rossello, dove le ruspe potrebbero arrivare già la prossima settimana.