Scala dei Turchi: dopo demolizione ecomostro ripristino dei luoghi, esulta ‘popolo’ Facebook

Dopo la demolizione dell’ecomostro-simbolo adesso dovranno essere ripristinati i luoghi nel rispetto delle norme ambientali sulla spiaggia della Scala dei Turchi. Mentre esulta il popolo di Facebook, l’amministrazione comunale torna alla carica per sostenere la candidatura all’Unesco come patrimonio dell’umanità e scende in campo l’assessorato regionale al Territorio e Ambiente a sostegno della scogliera di marna bianca più famosa d’Italia.

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VIDEO. Abbattuto l’ecomostro di Scala dei Turchi

Un progetto di ripristino è stato già presentato dai proprietari, ma deve ancora avere il via libera dagli enti competenti: dal Comune di Realmonte alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Agrigento, dal Demanio marittimo al Corpo forestale. “Dopo la demolizione, aspetteremo di vedere completati i lavori di pulizia dell’area e lo smaltimento degli inerti prima di far partire i lavori per il ripristino dello stato dei luoghi nel rispetto delle norme sulla tutela dell’ambiente, c’è collaborazione da parte dei proprietari”, afferma il sindaco Piero Puccio. “Convocherò presto la commissione tecnica speciale per la candidatura Unesco della Scala dei Turchi, abbiamo già prodotto tanto materiale ma la demolizione dell’ecomostro rappresenta un punto qualificante”. Intanto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, fa sapere che, raccogliendo l’appello del sindaco Piero Puccio, parteciperà alla speciale commissione per il riconoscimento della Scala dei Turchi a Patrimonio dell’Unesco di cui fanno già parte il presidente regionale di Legambiente, Domenico Fontana, l’ingegnere Renato Danile, il presidente Club Unesco di Marsala, l’eurodeputato Salvatore Iacolino, Vincenzo Pollara, il legale del Club Unesco di Marsala, Antonino Sammartino e il professore Settimio Biondi. Agli atti della commissione oltre la nuova “fotografia” dei luoghi senza ecomostro, l’assessore Lo Bello porterà la nuova cartografia che individua la Scala dei Turchi come Sic, sito d’importanza comunitaria.


Alcuni dei commenti postati su facebook. Calogero Burgio: “Finalmente ! Amici miei francesi l’anno scorso mi chiedevano come potevamo sopportare quella violenza al paesaggio tra i piu’ belli del mondo.Due settimane fa una mia amica romena si meravigliava del fatto che spiegavo con la mancanza di fondi per la demolizione quello sconcio.Ora finalmente potremo raccontare a tutti quegli amici che porteremo alla Scala dei Turchi che anche noi agrigentini sappiamo agire in difesa di cio’ che la natura e la storia ci hanno consegnato”. Michele Dell’Aiera: “Ringraziamo Legambiente che da 20 anni lotta x restituire un po’ di dignità estetica al nostro territorio”. Aggiunge Mareamico Delegazione Di Agrigento: ‘ma sopratutto la Magistratura’. Gabriella Mirai: “ok bravi ma un mostro abbattuto nn deve lasciarvi cullare nell’autocompiacimento…forza continuate a lottare”. Sergio Alaimo: “la scala dei turchi in questi ultimi anni e stata violata da tutti questi turisti che vengono e danneggiano la scala strappando sassi dal costone per portarseli a casa e poi non parliamo dei rifiuti e le cicche di sigarette che schifo. Ora che siete tutti felici che anno levato l’eco mostro come fu definito vediamo di proteggerla.Comunque quella struttura aveva normale concessione edilizia del comune di realmonte che ora si e fatto bello”.