Agrigento, verso la presentazione del bilancio comunale

Sono ben otto gli atti di indirizzo diramati dal Sindaco ai dirigenti comunali in vista della presentazione del bilancio comunale che, come è noto, a seguito dell’ulteriore proroga concessa dallo Stato anche per il permanere dell’incertezza nella misura dei trasferimenti agli enti locali, dovrà essere approvato entro il 30 settembre.
In tal modo hanno avuto una prima importante conclusione i diversi incontri operativi che l’Amministrazione attiva, insieme alla dirigenza, ha tenuto in queste settimane con i consiglieri comunali.
Questo nel dettaglio il contenuto delle disposizioni sindacali che riguardano una riduzione della spesa.
Una concerne i consumi energetici che determinano, con riferimento solamente alle utenze elettriche, un costo annuo di circa due milioni e cinquecentomila euro. A tal fine si è dato un atto di indirizzo per regolamentare i comportamenti da adottare per il risparmio energetico in ufficio, predisponendo apposito manuale analogamente a quello adottato dalla Regione Siciliana per i propri uffici. Per quanto riguarda poi i consumi della pubblica illuminazione, si è invitato il Dirigente competente, nelle more di un’organica razionalizzazione della relativa spesa, di verificare la possibilità di programmare immediatamente una tempistica dell’erogazione dell’energia che, salvaguardando i servizi essenziali da rendere alla collettività, possa determinare un risparmio di spesa.
Identico atto d’indirizzo riguarda le spese per le utenze telefoniche che determinano un costo annuo di circa quattrocentomila euro. Per questo motivo il Sindaco ha chiesto di adottare tutte le iniziative realizzabili per una riduzione dei suddetti consumi, dando atto di indirizzo per la regolamentazione nell’effettuazione, da parte degli uffici comunali, delle telefonate esterne, urbane, interurbane e verso telefonia mobile, esclusivamente tramite il centralino comunale, salvo deroghe per particolari necessità documentate dalle direzioni dell’ente.
Sempre in tema di contrazione delle spese sono state diramate poi tre disposizioni che concernono locali.
Per quelli destinati alle scuole si chiede una verifica dell’ottimale utilizzo, da parte delle istituzioni scolastiche, delle loro sedi ubicate sia in locali di proprietà comunale sia in immobili condotti in locazione. In particolare si invita a relazionare sulla possibile razionalizzazione dell’uso dei locali della scuola media “Quasimodo”, con sedi nei quartieri di Monserrato e di Villaseta, nonché sull’avvenuto rilascio di alcuni locali della scuola “Pascoli”.
Una seconda disposizione riguarda poi l’elaborazione di una proposta di revisione complessiva delle concessioni in uso a terzi dei locali di proprietà comunale, con particolare riguardo agli immobili concessi in comodato gratuito per lo svolgimento di attività, per le quali dovrà essere previsto il pagamento di rette o corrispettivi a carico di utenti o di enti.
Infine un’apposita direttiva concerne la verifica dell’ottimale utilizzo dei locali utilizzati dagli uffici giudiziari aventi sede sia in locali di proprietà comunale sia in immobili condotti in locazione. In particolare si è richiesta una relazione sulla possibilità di utilizzo dei locali già sede del Giudice di pace, nonché sulla diversa ubicazione degli uffici giudiziari ubicati nell’immobile in via Scimè, il cui canone di locazione risulta alquanto oneroso (circa duecentomila euro annui).
Altre tre atti di indirizzo concernono quindi la possibilità di incrementare le entrate attraverso l’istituzione, da parte del Consiglio, di ticket per la sosta dei bus turistici che giungono in città; il recupero degli oneri derivanti dal rilascio di concessioni edilizie in sanatoria programmando ogni iniziativa utile per la sollecita definizione dei relativi procedimenti, ed una ricognizione del contenzioso in corso per il recupero di crediti dell’ente nei confronti di terzi, con particolare riferimento a quelli dei maggiori oneri di esproprio delle aree assegnate a cooperative edilizie, per cui deve essere definita l’azione di rivalsa nei confronti delle cooperative medesime.
E mentre ormai entro la prossima settimana la Giunta comunale definirà la proposta di rendiconto del 2012, che quest’anno è stato particolarmente laborioso per l’avvenuta revisione straordinaria dei residui da parte di tutti i dirigenti, il Sindaco torna ad evidenziare il non indifferente sforzo compiuto in questi anni dal Comune per evitare di restare inghiottito dai debiti.
“Solo nello scorso anno – precisa Zambuto – siamo riusciti a pagare con le risorse del nostro bilancio oltre tre milioni di euro relativi a debiti delle precedenti amministrazioni. Più complessivamente dal 2007 al 2012 abbiamo pagato quasi ventidue milioni di debiti. E quest’anno abbiamo chiesto alla cassa depositi e prestiti la disponibilità di circa 16 milioni di euro, accordati nella misura di circa il 60%, per avviare il superamento della situazione deficitaria del Comune.”
“Certo – prosegue il Sindaco – non possiamo già vedere immediatamente i frutti del risanamento, ma comunque possiamo sicuramente affermare che Agrigento può avere adesso a pieno titolo la possibilità di guardare con minori incognite a quel futuro che ci era stato rubato da miopi amministrazioni.”
“Ed in tale prospettiva – conclude Zambuto – non appena definiremo tecnicamente la proposta di bilancio e prima di ri-coinvolgere il Consiglio per la definitiva approvazione, torneremo a confrontarci con la cittadinanza, per raccogliere eventuali ulteriori indicazioni, dopo quelle di cui questi atti d’indirizzo sono espressione.”

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