Ambiente, Lo Bello a Lampedusa per il “Super Sito” contro l’inquinamento dell’aria e del mare

Lampedusa, 20 giugno 2013. “La ricerca e l’utilizzo delle nuove tecnologie legate all’ambiente sono essenziali per lo sviluppo ecosostenibile della Sicilia, vanno sostenute con forza e valorizzate attività di studi e sperimentazioni come quelle avviate a Lampedusa, ‘Super Sito’ per la sua collocazione strategica nel Mediterraneo”.
Lo ha detto l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello, oggi a Lampedusa a margine della presentazione – organizzata in collaborazione con la Regione siciliana – del “Progetto internazionale per lo studio dell’atmosfera del bacino del Mediterraneo” realizzato dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che prevede una campagna di misure per valutare lo stato presente e futuro dell’atmosfera dell’isola più grande delle Pelagie che ha una forte componente antropizzata ed è particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici.
Per questo progetto, denominato ChArMEx (Chemistry and Aerosol Mediterranean Experiment), l’Osservatorio Climatico dell’ENEA costituisce un “Super Sito” a Lampedusa per la sua collocazione strategica in uno dei siti più meridionali d’Europa, e riveste un ruolo chiave anche per le competenze sviluppate dall’ENEA nell’ambito di programmi internazionali sul clima e alla sua partecipazione alle reti di misura globali.
Tra gli obiettivi della campagna vi è lo studio del trasporto di inquinanti di origine antropica, gas e particolato, e vista la vicinanza con l’Africa, delle polveri desertiche, nonché la caratterizzazione delle loro proprietà chimiche, fisiche ed ottiche, sia in superficie che in quota. Particolare attenzione sarà rivolta all’inquinamento prodotto dal traffico navale, molto intenso nel Canale di Sicilia.
Per questa campagna, è stato attrezzato un secondo sito di misura presso il Centro dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR di Capo Granitola (Trapani) sulla costa meridionale della Sicilia, circa 100 chilometri a nord di Lampedusa, con cui opera in collegamento.
“Faremo tesoro – ha aggiunto l’assessore Lo Bello – dei dati rilevati dall’ENEA al termine delle ricerche, che consentiranno alla Giunta regionale di poter pianificare gli interventi più adatti per la prevenzione integrata dei fenomeni di inquinamento dell’aria e del mare”.