Polizia, segretario nazionale Silp-Cgil incontra il questore Bisogno

In occasione della visita in Sicilia, Il Segretario Nazionale Mario Roselli, accompagnato dal Segretario Provinciale Vito Alagna , ha incontrato oggi il Dr.Giuseppe Bisogno Questore di Agrigento. L’incontro da subito improntato nella massima cordialità, ha consentito il confronto su alcune attualissime tematiche che affliggono la provincia di Agrigento e che sono state già oggetto di intervento della segreteria nazionale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il segretario Nazionale ha rilevato che l’emergenza Nord Africa, sebbene dichiarata estinta per decreto dal Governo Monti, non ha tardato a manifestarsi in tutta la sua celere veemenza, con oltre 1400 persone sbarcate sull’isola di Lampedusa e circa 250 sulle coste agrigentine con i noti funesti esiti per dei cadaveri rinvenuti a qualche giorno di distanza in mare e sulla terra ferma. Ha preso atto della inadeguatezza dell’attuale impianto organizzativo e della impossibilità di affrontare l’emergenza con le sole forze di cui dispone la Questura di Agrigento. A tal riguardo si è discusso sulla necessità di riattivare la cabina di regia unica , le procedure ed i protocolli operativi adottati nel 2011. All’epoca vennero aperti ponti aerei e navali dedicati all’emergenza, dall’isola di Lampedusa ed un mirato pattugliamento in mare per arginare il superamento della cd. “ Linea Frontex” superando la quale i barconi giungono sulle coste siciliane con a bordo persone duramente provate dalla traversata se le condizioni meteo marine lo consentono. SI è pure parlato della inadeguatezza della tensostruttura presso il molo di levante del porto di Porto Empedocle, la cui discutibilissima collocazione a ridosso del depuratore fognario e sbocco a mare si somma all’eccessivo prolungamento del soggiorno delle persone all’interno del tendone, il cui scopo è quello di ospitare i clandestini per il tempo strettamente necessario alle procedure di identificazione e controllo sanitario e non quello di farvi soggiornare queste persone per svariati giorni in attesa di essere trasferiti nei vari centri di accoglienza secondo le disponibilità. Altra tematica di rilievo è stata posta in ordine all’affievolimento del controllo del territorio a causa della mancanza di personale ; proprio in questo periodo in cui la microcriminalità, spesso dovuta alla depressione economica sta prendendo piede, i pochi equipaggi dislocati sul territorio sono chiamati ad attendere anche ai protocolli operativi afferenti la sicurezza dei luoghi di residenza del Ministro dell’Interno, lasciando spesso scoperto il territorio. Seria preoccupazione è stata
esternata per la conferma da parte del Signor Questore di Agrigento, delle notizie informali di cui eravamo già a conoscenza, secondo le quali con i prossimi avvicendamenti ed assegnazioni all’intera provincia di Agrigento verranno
assegnati solamente 4 nuovi agenti, contro i 18 collocamenti in quiescenza in atto e senza contare il mancato turn over nel 2011 e nel 2012. Ed a tal riguardo l’innalzamento dell’età media ha determinato anche negli uffici distaccati una preoccupante diminuzione di presenza sul territorio di personale addetto al controllo. Per il solo Commissariato di P.S. di Licata, sarebbero necessarie almeno 10 unità per riportare l’organico depauperato dal mancato ricambio per il blocco delle assunzioni, ai numeri dei primi anni ’90. Si vedono solamente equipaggi composti da over 45 quando va bene. Anche in questo ambito, nella consapevolezza che il quadro nazionale delle assegnazioni segue delle priorità dettate dall’ultima conferenza dei servizi, questa O.S. non può sottacere che Agrigento vive una condizione particolare, dove il mantenimento dell’ordine e della Sicurezza pubblica assume una particolare
delicatezza per la presenza di uno dei maggiori esponenti del governo sul territorio, per l’emergenza criminalità organizzata e non, per l’emergenza Nord Africa.
Per queste ragioni il SILP per la CGIL tramite il Segretario Nazionale si è impegnato a promuovere ogni utile intervento ed iniziativa presso il dipartimento della pubblica sicurezza, per far giungere sul territorio ulteriori unità operative in aggregazione oltre a quelle già destinate per la sicurezza del Signor Ministro
dell’Interno.