Gay Pride a Palermo: centomila persone tra diritti, musica e colori

La top model Eva Riccobono, diafana, vestita di bianco, porta un ombrellino colorato per coprirsi dai raggi del sole, al contrario l’attrice Barbara Tabita, palermitana anche lei ma dai colori mediterranei, indossa un paio di occhiali da sole sgargianti e sembra cercare il sole.
Accanto c’e’ Vladimir Luxuria, con un decollete’ generoso bene in vista. Maria Grazia Cucinotta, elegantissima con un tubino bianco e tacco 18. E Nichi Vendola con una coloratissima corona di fiori attorno al collo ma un vestito grigio che lo rende serioso. Niente boa, invece, per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, a differenza di qualche mese fa. E poi colori, tanti colori. E’ il giorno del Gay Pride nazionale a Palermo. Decine di migliaia di persone, gli organizzatori parlano di centomila, hanno partecipato sotto un sole cocente al Pride piu’ a Sud d’Europa, come e’ stato ripetuto piu’ volte in questi giorni. Donne, uomini, bambini, Tutti insieme per dire no all’omofobia e e riconoscere l’orgoglio gay. In prima fila i vip, oltre a buona parte della giunta Orlando. In disparte, struccata, in jeans e maglietta, c’e’ la giovanissima assessore alla Formazione della Regione siciliana, Nelli Scilabra, che pero’ preferisce evitare le luci della ribalta e sale sul carro degli universitari. Un serpentone umano lungo quasi un chilometro che parte dal Foro Italico fino ad arrivare, dopo avere attraversato le strade principali del capoluogo. Tra i politici presenti alla parata c’e’ anche Ivan Scalfarotto, gay dichiarato, che dice: ”oggi sono qui da gay, da parlamentare, ma soprattutto da cittadino. E sono qui con il mio fidanzato e mio padre”.
”L’Italia e’ un paese molto corporativo in cui ciascuno combatte per i propri diritti violati, invece saremmo un paese migliore quando cominceremo a combattere per i diritti violati degli altri”, spiega Scalfarotto che ha partecipato al corteo insieme con altri deputati Pd come Davide Faraone, Sergio Lo Giudice. “La questione dei diritti civili non e’ una questione di destra o di sinistra ma di civilta’”. Poi se la prende con il consigliere comunale di Palermo dell’Mpa Angelo Figuccia: ”sul Palermo Pride non sono dichiarazioni di destra ma incivili. Dobbiamo distinguere la destra dall’incivilta’”. Figuccia, nei giorni scorsi, parlando del Pride, ha usato parole molto dure citando anche Sodoma e Gomorra. “E’ incivilta’ politica”, dice ancora Scalfarotto. “Ci sono uomini come David Cameron, che non e’ affatto di Sinistra, che lottano per il matrimonio ugualitario. Mi aspetto che in un paese civile su questi temi ci siano tutti – dice – La questione dell’uguaglianza non e’ una questione di sinistra, ma ha a che fare con la democrazia”. Poi Scalfarotto cita la proposta sulle unioni civili presentata da esponenti di centrodestra come Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Giancarlo Galan e altri “che e’ una proposta molto avanzata”. Presente anche il leader di Rifondazione comunista Paolo Ferrero.
Molto duro Nichi Vendola: “Bisogna essere conseguenti. Nelle piazze spesso siamo stati uniti. Bisogna essere coerenti nei luoghi in cui si assumono le decisioni. Se il centrosinistra si unisce anche in Parlamento, se tutte le persone che si dichiarano sensibili ai temi della liberta’, fanno un alleanza in parlamento, l’Italia potra’ dotarsi di strumenti normativi nuovi che schiudano le porte all’esercizio pieno dei diritti”, dice prima del corteo sotto un sole cocente. “Il centrosinistra – aggiunge – troppe volte ha peccato di vilta’. Ha pensato di non turbare gli umori di oltre Tevere. E sono contento che anche nel centrodestra ci siano voci che si levano contro la coltre di ipocrisia”. E ancora: ”Il Family day dovrebbe abbracciare il Gay Pride perche’ stiamo difendendo la possibilita’ che i progetti d’amore vengano irrobustiti dall’esercizio dei diritti di cittadinanza. Il Family day dovrebbe sposare il Gay Pride”. “Palermo e’ stata sempre un punto importante nella costruzione del movimento gay. Qui sono state fatte alcune delle discussioni piu’ importanti per la nascita di Arcigay. Per me -ha concluso- e’ assolutamente naturale che il Gay Pride si faccia a Palermo”. Invece il sindaco Leoluca Orlando invita il Parlamento nazionale ”a seguire il Comune di Palermo sulle unioni civili. E’ un richiamo che va fatto al Parlamento”. “Il Comune proprio di recente ha approvato il registro delle unioni civili -spiega Orlando- spero che anche il Parlamento lo faccia”. E sulla contemporaneita’ del Family Day a Palermo, Orlando spiega: “ognuno puo’ pensare cio’ che vuole e ha il diritto di partecipare dove vuole”.
Mentre Vladimir Luxuria parla del Family day che proprio oggi, in tono minore, si e’ celebrato sempre a Palermo: ”Il Family day e’ qui al Palermo Pride, non al parco Cassara’”, ha detto Vladimir Luxuria partecipando al Palermo Pride nazionale. Proprio in queste ore sempre a Palermo c’e’ il Family Day. “Hanno sbagliato a farlo oggi -ha detto ancora Luxuria- perche’ il vero Family Day e’ qui in queste ore con tutta questa gente meravigliosa. C’e’ una differenza tra noi e loro che noi accettiamo qui tutti, a differenza loro. Ma vorrei ricordare che anche noi proveniamo da una famiglia. Ma noi non discriminiamo, loro si'”. Luxuria ha poi detto di essere particolarmente “soddisfatta per la scelta di Palermo”. “Finalmente e’ il momento di dire basta ai pregiudizi. Basta con la pistola fumante sugli spaghetti. La Sicilia e’ altro. Il Pride qui e’ l’apoteosi”. Intanto c’e’ il tutto esaurito negli alberghi di Palermo in occasione della settimana del Pride nazionale. A confermarlo e’ l’osservatorio di Federalberghi, secondo cui in questi giorni gli hotel cittadini hanno registrato punte del 100% di presenze, soprattutto nell’area del centro storico. Cosi’ mentre la manifestazione si avvia alla conclusione, con la parata in corso per le strade cittadine, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, sottolinea come la kermesse oltre ad essere “un importante evento culturale e sociale e’ un’opportunita’ per il rilancio e l’affermazione di Palermo come meta turistica. Questi dati -conclude il primo cittadino- dimostrano se ce ne fosse stato bisogno, che cultura ed economia vanno di pari passo con la crescita civile e dei diritti e che ogni investimento nelle attivita’ per la cultura e per i turisti e’ un investimento che porta sviluppo e nuova economia”. Tra i carri in corteo anche quello dei Ceristiani Lgbt e il trenino delle Famiglie Arcobaleno, con decine di genitori omosessuali con al seguito i loro figli. E poi quello degli universitari. Palermo oggi e’ una citta’ in festa. (Adnkronos)
Foto postate su facebook da Elvira Terranova, giornlista Adnkronos