Proposta di legge per l’istituzione delle Ferrovie Turistiche di Maria Iacono (Pd)

Presso la sede dell’Ente Parco Archeologico della Valle dei Templi, è stata presentata la proposta di legge per l’Istituzione delle Ferrovie Turistiche nel territorio della Repubblica Italiana. L’iniziativa, subito sposata da decine di associazioni ed enti in tutto lo stivale, è della parlamentare del Partito Democratico alla Camera Maria Iacono che con questa proposta di legge punta, anzitutto, alla salvaguardia e dunque alla valorizzazione di alcune tratte ferroviarie che interessano zone di estremo interesse e meta di importanti flussi turistici, che se sfruttate potrebbero incrementare l’economia dei territori attraversati.
Dopo un saluto introduttivo di un rappresentante della Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali, associazione che coordina a livello nazionale le maggiori realtà associazionistiche nel campo ferroviario, ha dunque preso la parola l’arch. Roberto Sciarratta dell’Ente Parco di Agrigento, che ha voluto sottolineare l’importanza strategica della proposta di legge firmata da Maria Iacono rappresentando il caso della linea “Agrigento – Porto Empedocle” chiusa al traffico ordinario, nonostante la sua posizione strategica in piena Valle dei Templi. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Giuseppe Lo Pilato, agronomo e direttore del Giardino della Kolymbetra, gestito dal Fai. Lo Pilato ha ricordato il successo delle varie iniziative poste in essere in epoca recente, come ad esempio il treno Akragas Express di Ferrovie Kaos, o i treni storici organizzati negli ultimi anni, che hanno coinvolto migliaia di turisti amorevolmente accolti dal personale del FAI presso la fermata del tempio di Vulcano. Lo Pilato si dice convinto che l’istituzione di una Ferrovia Turistica su questa tratta, garantirebbe al Giardino della Kolymbetra un aumento delle presenze non indifferente, oltre che un accesso decisamente più agevole per le comitive di turisti.
Alla conferenza stampa era presente anche l’operatore culturale agrigentino Beniamino Biondi che ha espresso soddisfazione per l’iniziativa parlamentare di Maria Iacono, auspicando un iter legislativo celere al fine di poter garantire alla città di Agrigento e a tanti altri territori dello Stato, i benefici derivanti dall’attivazione di un servizio del genere. Successivamente è intervenuto anche l’architetto Bernardo Agrò dirigente della soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento che da anni segue con attenzione le problematiche relative alle aree ferroviarie storiche in disuso, prospettandone il pieno recupero attraverso la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Per Agrò la ferrovia che da Agrigento giunge fino a Porto Empedocle è solo la “testa di ponte” di un più ampio percorso che contempla tutto l’antico tracciato ferroviario che attraversava il versante occidentale della provincia fino ad arrivare a Castelvetrano, e che per la bellezza dei luoghi attraversati andrebbe integralmente salvaguardato. Il dirigente della Soprintendenza, inoltre, immagina il capolinea della ferrovia dei templi, ovvero la stazione di Porto Empedocle, come un grande museo a cielo aperto: oltre che punto di approdo di viaggiatori e turisti anche luogo di cultura e storia, da fruire e scoprire per comprendere come funzionavano le antiche ferrovie dell’800 e del ‘900.
“Non ci attendevamo tanto interesse attorno a questa tematica – ha detto l’on. Maria Iacono prendendo la parola – dalla presentazione della proposta ad oggi abbiamo ricevuto il sostegno di decine di associazioni in tutta Italia, mentre numerosi parlamentari annunciano di voler contribuire a questa iniziativa che, regolamentando un settore, quello delle ferrovie turistiche, in continua espansione in tutto il paese, potrebbe dare nuovo slancio all’economia di diversi territori, Agrigento compresa. Come già avviene altrove, in Francia, in Svizzera in Austria, e anche in altri paesi europei, anche in Italia si avverte la necessità di sostenere con forza il settore, emergente, delle ferrovie turistiche venendo, in primis, incontro alle esigenze del gestore dell’infrastruttura creando le condizioni per una effettiva co-gestione delle tratte ferroviarie ad uso turistico con le associazioni che si occupano dell’organizzazione dei treni storici o della salvaguardia di stazioni, caselli e impianti storici. In tal modo è possibile ottenere il duplice risultato della valorizzazione dei tracciato in disuso o sottoutilizzati da un lato, ed un notevole abbattimento dei costi dall’altro”, ha concluso Maria Iacono.

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