Integrazione immigrati, Zambuto chiede alla Kyenge fondi per i Comuni

Ieri pomeriggio, martedì 25 giugno, nel Palazzo dei Normanni a Palermo, si è tenuto un interessante convegno su “La cultura dei diritti della Pubblica Amministrazione. Il Fondo Europeo Integrazione e la garanzia dell’accesso ai servizi pubblici da parte dei cittadini stranieri”.

Il convegno, organizzato dall’ANCI e patrocinato dal Ministero dell’interno, ha visto la presenza, tra gli altri, del Ministro dell’integrazione Cecile Kyenge, del vice Presidente dell’Assemblea Regionale Pugliese, dell’Assessore regionale alle politiche sociali Ester Bonafede e del Sindaco di Agrigento Marco Zambuto.

Sono stati affrontati temi riguardanti l’innovazione dei processi organizzativi di accoglienza dei cittadini stranieri, soprattutto da parte dei comuni che hanno aperto le porte ai nuovi cittadini, accogliendoli come utenti dei servizi nelle loro innumerevoli istanze.

Molto apprezzato l’intervento del sindaco Zambuto il quale, nella sua articolata relazione dal tema “L’accesso dei cittadini stranieri ai servizi pubblici in condizione di parità: una precondizione del processo di integrazione e un fattore di sviluppo”, ha voluto sottolineare che “per un’uguaglianza sostanziale tra cittadini di etnia, religione, lingua e sesso diversi, non basta trattare tutti allo stesso modo ma occorre dare a tutti le stesse opportunità e rimuovere i fattori di disparità sociale, culturale ed economica esistente tra gli appartenenti alla collettività”.

Zambuto ha rappresentato ai convenuti che un significativo esempio di difficoltà di accesso ai servizi pubblici per gli stranieri spesso è determinato dai numerosi ostacoli per le cure sanitarie, ed in particolar modo per i programmi di prevenzione delle malattie, dalle iscrizioni anagrafiche e dalle concessioni di residenza, mentre per i minori stranieri presenti nel nostro territorio si è riusciti ad operare un’integrazione con parità di accesso ai servizi educativi e di partecipazione alla vita scolastica.

E proprio sui minori stranieri non accompagnati il sindaco Zambuto si è soffermato ricordando che il Comune di Agrigento è l’ente maggiormente impegnato nell’accoglienza di questi giovani immigrati e che fino ad oggi ha provveduto finanziariamente alla presa in carico da parte dei servizi sociali degli stessi collocandoli in strutture presenti nel territorio agrigentino. Un impegno economico particolarmente gravoso per le casse comunali che fa registrare la seguente situazione: a fronte di una spesa sostenuta per il 2012 di quasi 290.000 euro, lo Stato ha soltanto rimborsato poco più di centomila euro, un contributo del Ministero delle politiche sociali che non tiene conto delle spese effettivamente sostenute per l’assistenza e l’accoglienza dei minori.

“E’ di tutta evidenza – ha detto il sindaco Zambuto – che la spesa per l’accoglienza dei minori stranieri, a causa della mancata erogazione del contributo statale, non può più essere sostenuta dal Comune di Agrigento per mancanza di disponibilità finanziaria nel bilancio dell’ente e pertanto non siamo più in grado per il 2013 di far fronte ai servizi obbligatori per legge e un eventuale ulteriore carico di spesa comporterebbe lo sforamento del patto di stabilità e il conseguente dissesto finanziario”.

Zambuto ha concluso l’intervento chiedendo ai convenuti una forte opera di sensibilizzazione nei confronti della ministra per l’integrazione Cecile Kyenge, presente in sala (accanto a lui nella foto allegata), affinché adotti provvedimenti finanziari urgenti da destinare ai Comuni.

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