Mare, Legambiente: “Emergenze a mai finire nell’Agrigentino”

“Non passa ormai giorno che la nostra associazione non venga investita di una problematica collegata, più o meno direttamente, con la difficile, talvolta impossibile, fruizione delle nostre spiagge e/o con lo scarso grado di balneabilità delle acque”. Lo scrive in una nota Claudia Casa, presidente del circolo Rabat di Legambiente Agrigento. “Tra le ultime segnalazioni pervenuteci telefonicamente o al nostro indirizzo di posta elettronica – prosegue il comunicato – alcune ci appaiono particolarmente meritevoli di essere portate a conoscenza dell’opinione pubblica. La prima ci è pervenuta da una cittadina indignata per l’abuso che annualmente viene riproposto nelle aree immediatamente adiacenti la spiaggia del Caos dove, con incredibile disattenzione da parte degli Organi preposti, si realizza regolarmente il parcheggio permanente a fini, per così dire, “turistici” di camper e roulotte, con tutto ciò che ne consegue a livello di inquinamento ambientale e di disturbo ed intralcio sostanziale per tutti coloro che, invece, su quella spiaggia si recano per fruirla nel modo più corretto e soprattutto civile.
“La seconda segnalazione – aggiunge Claudia Casa -riguarda invece la spiaggia ed il mare di Maddalusa e ci è pervenuta da una cittadina nissena che, appunto, nei giorni scorsi ha scelto di frequentare ripetutamente quel tratto della costa agrigentina. Nulla di nuovo sotto al sole, per la verità: la nostra sfortuna visitatrice ha infatti avuto la sfortuna di imbattersi per ben due volte nel solito problema che gli agrigentini conoscono purtroppo benissimo, cioè quello dell’acqua che improvvisamente, ad un determinato orario del giorno, comincia a manifestare segnali inquietanti, con la superficie che si tappezza di schiumette alquanto sospette in alcuni casi accompagnate anche dall’affiorare di rifiuti di diverso genere, dalla carta, alla plastica, ecc. ecc. . La nostra bagnante si chiede, ovviamente, come sia possibile che in una città a vocazione turistica come certamente è Agrigento ci si possa permettere che un luogo così bello come Maddalusa presenti queste ricorrenti problematiche. La nostra risposta è: mal comune … nessun gaudio! La terza e ultima (per il momento…) segnalazione è relativa al degrado provocato dal mancato avvio della pulizia delle spiagge di competenza della “defunta” Provincia Regionale di Agrigento, che sono poi tra quelle più belle della nostra costa: Scala dei Turchi, Pergole, Giallonardo, solo per citarne alcune. Ebbene, per tamponare temporaneamente la grave situazione di emergenza venutasi a creare e, contemporaneamente, per far capire a chi di dovere che occorre prendere provvedimenti adeguati “ad horas”, cioè da subito, domani mattina, venerdì 28 giugno, dalle ore 08:00 in poi, l’Amministrazione Comunale di Realmonte, con i propri operai e con l’aiuto dei volontari della Protezione Civile e degli attivisti del Circolo Rabat di Legambiente Agrigento, provvederà ad effettuare la pulizia della spiaggia di Giallonardo per riconsegnarla in qualche modo alla dignità che merita. Con la speranza – conclude l’ambientalista agrigentina – che nel proseguo della stagione ci si attivi e responsabilizzi tutti – bagnanti, gestori di stabilimenti e chioschi e, ovviamente, chi ha la competenza di disporre il servizio – perché questa dignità venga mantenuta ed offerta come biglietto da visita a tutti i turisti che, si spera, vorranno accordarci la loro preferenza”.

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