Reperti archeologici recuperati nel mare di Menfi dalle fiamme gialle

La guardia di finanza della compagnia di Sciacca, in collaborazione con i colleghi del nucleo sommozzatori del reparto operativo aero-navale di Palermo e funzionari della Soprintendenza del mare della Regione siciliana, hanno effettuato il recupero di reperti archeologici marini risalenti ad epoche diverse lungo il tratto costiero antistante la località di Porto Palo di Menfi. In particolare, il servizio ha tratto spunto dal ritrovamento di un’anfora da parte del brigadiere in congedo Francesco Morreale, che ha segnalato il fatto alla Compagnia di Sciacca. Sono quindi partite, a cura dei militari del corpo di Palermo e Sciacca e dei funzionari della Soprintendenza gli approfondimenti sul reperto, risultato databile in epoca medievale, e le successive ulteriori ricerche, consistite nell’effettuazione di diverse immersioni nello spazio di mare antistante la località turistica, volte a verificare l’esistenza di altri reperti archeologici o, addirittura, di un relitto marino. Complessivamente, le attività hanno portato al rinvenimento di numerosi frammenti di vasellame, di una parte di un relitto e di alcuni colli con anse; tra questi, spiccano due anfore di epoca medievale – entrambe risalenti al X o all’XI secolo d.c. – (la più piccola delle quali è di chiara produzione nord – africana), due colli d’anfora tardo – romana (risalente al IV o al V secolo d.c.) ed un puntale di anfora dalla tipologia e dal periodo storico non precisate. I reperti sono stati consegnati al museo civico di Menfi per le operazioni di immediato trattamento conservativo e per la successiva custodia.