Reati sessuali, Pd propone “Fondo per l’indennizzo delle vittime di violenza”

I parlamentari del Partito Democratico Maria Antezza, Maria Iacono, Sofia Amoddio, Franca Biondelli e Tiziano Arlotti, hanno presentato una proposta di Legge, finalizzata all’introduzione nella legislazione Italiana del fondo per l’indennizzo ed il risarcimento delle vittime dei rati a sfondo sessuale.
Secondo la parlamentare Agrigentina del partito democratico, Maria Iacono “ attualmente in Italia, il confine della tutela delle vittime di reato è limitato al risarcimento dei danni alla persona causati da reati di terrorismo, eversione dell’ordine democratico, o con finalità mafiosa.”
“ la legislazione Europea e le norme introdotte in altri paesi dell’Unione ci spingono ad ampliare ancora di più i meccanismi di indennizzo/risarcimento delle vittime del reato a sfondo sessuale.”
“in questo senso, la direttiva 2004/80/CE, relativa all’indennizzo/riparazione delle vittime di reato riveste un’importanza fondamentale.”
Infatti, ha aggiunto Maria Iacono “la direttiva statuisce per tutti gli Stati il seguente obbligo: “Tutti gli Stati membri provvedono a che le loro normative nazionali prevedano l’esistenza di un sistema di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti commessi nei rispettivi territori, che garantisca un indennizzo equo ed adeguato delle vittime”
“La nostra proposta di legge mira a colmare il vuoto della legislazione Italiana, in attesa della definizione di una normativa che abbia carattere organico nello stabilire un sistema generale di indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti.”
“ la presente proposta prevede l’istituzione di un Fondo per l’indennizzo delle vittime dei reati a sfondo sessuale, che corrisponde alla volontà di creare una “norma minima” che possa però dare una risposta immediata a quella che è diventata una vera e propria emergenza e sulla quale si possa registrare un ampio consenso di tutte le forze politiche presenti in Parlamento. “
“in Italia i reati a sfondo sessuale sono in aumento e spesso tali reati hanno come vittime le donne, ritengo che tale proposta vada nella direzione di una maggiore tutela della dignità femminile e della lotta contro la violenza di genere.”