Minacce di morte al magistrato antimafia Laura Vaccaro

Intimidazione contro il pm della Dda di Palermo Laura Vaccaro, originaria di Favara, destinatario di una lettera contenente gravi minacce di morte giunta fino all’interno dell’aula di Tribunale dove si sta celebrando  il processo alla cosca mafiosa di Carini.

Laura Vaccaro si occupa ormai da anni di inchieste antimafia e da qualche settimana segue le indagini sui clan trapanesi, la provincia del superaltitante Matteo Messina Denaro ritenuto il numero uno di Cosa nostra. La lettera è stata trovata dallo stesso magistrato mentre sfogliava alcuni documenti nel suo ufficio.

“L’ennesima vile intimidazione rivolta al pm Laura Vaccaro, da anni impegnato in inchieste sulla mafia, rappresenta un segnale preoccupante, tanto più se ciò avviene pochi giorni dopo una serie di messaggi intimidatori rivolti prima al pm Nino Di Matteo, poi a Francesco Del Bene e a Roberto Tartaglia.

Lo afferma l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Mariella Lo Bello esprimendo la sua vicinanza al pm Laura Vaccaro destinatario di una lettera contenente pesanti minacce di morte.

“E’ un grave episodio – continua l’assessore Lo Bello (Pd) – che chiama le istituzioni, la politica e la società civile a stringersi attorno ai magistrati impegnati quotidianamente a combattere la criminalità organizzata. Al magistrato Laura Vaccaro esprimo la mia più sentita solidarietà, certa che non si lascerà intimidire così come ha dimostrato in questi anni durante i quali, malgrado le minacce, non ha mai fatto mancare il suo impegno antimafia a favore della collettività”.

“La grave intimidazione ai danni del Pm Laura Vaccaro – scrive nMariagrazia Brandara, presidente del Consorzio Agrigentino per la Legalità e lo Sviluppo – dimostra ancora una volta che non può e non deve essere abbassata la guardia sul fenomeno mafioso e che, soprattutto, lo Stato non può e non deve lasciare soli tutti coloro che quotidianamente si confrontano in realtà di frontiera. Magistrati, uomini e donne delle Forze dell’Ordine, giornalisti, commercianti, imprenditori devono sentire forte la presenza dello Stato e della Società Sana per poter continuare il loro lavoro con forza e determinazione. A Laura Vaccaro, che so non sarà scalfita da questo vile gesto, la mia vicinanza umana”.

“Il MoVimento 5 Stelle di Favara esprime la propria vicinanza e solidarietà,  nella speranza che le autorità preposte intervengano immediatamente in difesa della sua sicurezza. Un gesto del genere da un lato è da condannare, dall’altro è segno che la lotta alla mafia, intrapresa dalla dott.ssa Vaccaro presso la Procura di Palermo, è sulla strada giusta”.

Interviene anche il Movimento Politiche Sociali di Favara che “esprime solidarietà e vicinanza al Magistrato   Laura Vaccaro, ribadendo che gesti come questo devono essere respinti a voce alta da tutti  ed ancor più da coloro che occupano ruoli di responsabilità.  Il grave gesto delinquenziale  deve far riflettere   sul perchè  il nostro territorio  sia  preda del virus della criminalità”.

Scrive in una nota Carmelo Vitello, presidente della Consulta  Comunale Giovanile di Favara: “A nome mio personale, del Direttivo e di tutti i componenti della Consulta Comunale Giovanile esprimo vicinanza e piena solidarietà al Magistrato e nostra concittadina, dott. Laura Vaccaro. La sua passione sociale e il suo impegno civico contro ogni forma di sopraffazione umana e di mafia è per noi da esempio e da stimolo nell’affermare i principi di legalità nella nostra città a testa alta e senza paura.  Lo stato, gli organi preposti, le associazioni e le forze sane della nostra terra devono necessariamente far quadrato attorno a quanti come la dott. Vaccaro si spendono giornalmente per debellare la cultura della morte e difendere i diritti di tutti. In questa battaglia nessuno si deve sentire solo o escluso. Dott. Vaccaro grazie! Noi le siamo vicini”.

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