Ex ecomostro di Scala dei Turchi, Legambiente: “Niente risarcimento per proprietari”

Depositata dal TAR la sentenza che rigetta il ricorso proposto dalla Scatur che non lascia spazio ad ipotesi di risarcimento dei danni in favore dei proprietari.
I proprietari, pur avendo provveduto alla demolizione, attendevano l’esito del ricorso avverso l’ordinanza di demolizione del Comune di Realmonte per lo scheletro dell’albergo di Scala Dei Turchi, per procedere alla richiesta di risarcimento danni.
In tale procedimento Legambiente è intervenuta ad opponendum unitamente al FAI. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia sede di Palermo, ha accolto tutte le tesi difensive formulate dalle due associazioni e anche la richiesta di sentenza breve di cui le motivazioni danno atto.
Il TAR afferma che:
l’ordinanza di demolizione è legittima anche se la concessione edilizia non è stata previamente revocata dal Comune, essendo la stessa decaduta automaticamente entro i 3 anni dall’inizio dei lavori che non sono stati ultimati;
le opere realizzare sono “abusive” e non sanabili, atteso che il vincolo paesaggistico è stato apposto dalla Soprintendenza quando l’immobile era ancora allo stato grezzo in cui è rimasto;
l’abusività ed illegittimità originaria della concessione edilizia e la insanabilità delle opere realizzate a seguito dell’apposizione del vincolo, ha determinato il rigetto a suo tempo dell’istanza di sanatoria da parte del Comune di Realmonte, confermata con sentenza del TAR passata in giudicato e sulla base della quale è stata (anche) emessa l’ordinanza di demolizione.
Per Legambiente Sicilia e per il Circolo Rabat di Agrigento con questa sentenza si è creato un precedente importante in tema di ordinanze di demolizione di immobili abusivi, ed è, inoltre, il riconoscimento del lavoro instancabile e preciso svolto dai legali del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Sicilia, avvocati Daniela Ciancimino e Nicola Giudice.
Claudia Casa
(presidente Circolo Rabat Legambiente)
Daniele Gucciardo
(vice presidente Circolo Rabat Legambiente)

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