Il vescovo Montenegro torna nelle Pelagie: “Rifletteremo sulle parole di Papa Francesco”

Torna sulle isole Pelagie subito dopo la visita di Papa Francesco e mentre proseguono senza sosta i soccorsi di migranti in mare l’arcivescovo di Agrigento monsignor Francesco Montenegro. Il pastore dellla chiesa agrigentina arriverà sabato prossimo a Lampedusa, incontrerà la comunità di fedeli e don Stefano Nastasi, il parroco che invitò Bergoglio a visitare “questo estremo lembo di terra periferia d’Italia al confine tra l’Europa e l’Africa, porta prima per chi proviene dal Sud verso l’Europa”.
Forse il vescovo andrà a pregare davanti la Porta d’Europa di Mimmo Paladino, dove l’8 luglio scorso ha lanciato in mare la corona di fiori il “papa deli ultimi” pregando per i “morti ammazzati” in mare: “Per favore, per favore, non fatelo più”, ha detto.
Intanto a Lampedusa si dovrà procedere anche a dare il via ai lavori di restauro della statua della Madonna di Porto Salvo, danneggiata durante i trasferimenti dal santuario allo stadio dove ha celebrato la messa il Santo Padre. “La statua ha subito delle lesioni, ma non è nulla di grave, sarà restaurata entro i festeggiamenti di settembre”, assicura don Stefano che della vicenda preferisce non parlare più di tanto. “Focalizziamo invece l’attenzione sulle parole del Papa a Lampedusa, ha rivolto a noi messaggi importanti”, dice.
Poi per il vescovo Montenegro partenza per Linosa per i festeggiamenti della Madonna Stella Maris molto sentiti dalla comunità isolana. Domenica pomeriggio il vescovo presiederà la messa e benedirà la nuova croce di legno, lunedì celebrerà il sacramento della cresima per una ventina di linosani. Tra le iniziative collaterali, venerdì serata danzante e sabato musical su Padre Pio a cura di un gruppo di artisti di Naro. Ad attendere con gioia il vescovo Montenegro la comunità locale e il parroco della parrocchia San Gerlando don Ignazio Giunta: “Sarà un’occasione importante – dice – per sottolineare l’importanza dei messaggi forti di Papa Francesco a Lampedusa. Ha tirato le orecchie a tutta l’Europa, ha posto l’accento sul tema dell’accoglienza. Non si devono ripetere più queste tragedie, ha detto ai responsabili. Un altro messaggio importante è quello della solidarietà tra i popoli, Papa Francesco ha fatto gli auguri ai musulmani per l’inizio del Ramadam, raccontando la parabola del buon samaritano disposto ad accogliere, è un gesto molto significativo”.
E’ il grande spirito d’accoglienza che il Papa ha riconosciuto agli isolani. “D’altronde gli immigrati – prosegue il parroco di Linosa – vengono qui a riprendersi ciò che l’Occidente gli ha tolto con il colonialismo riducendoli alla miseria e alla povertà. Le guerre da cui scappano i migranti provenienti dall’Africa sono volute dalle multinazionali che speculano su quei territori. Bisogna cambiare il concetto di giustizia e combattere miseria e povertà partendo da una maggiore attenzione a livello europeo alle politiche di immigrazione e accoglienza”.
E insieme al messaggio del Papa restano anche le immagini ricordo di un evento storico. E’ già possibile acquistare le foto più belle e particolari con Papa Francesco sul sito dell’agenzia fotografica dell’Osservatore Romano, il giornale del Vaticano, all’indirizzo www.photo.va . Circa 5000 immagini raccontano la visita di Sua Santità a Lampedusa secondo per secondo, tutti scatti che sono già entrati nella storia.

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