Restyling nella villa di Berlusconi a Lampedusa: “Un regalo per Alfano?” (LE FOTO ESCLUSIVE)

Rinasce con un restyling di lusso e l’incremento del verde la villa di Silvio Berlusconi a Lampedusa. Mentre Papa Francesco visitava l’isola in ricordo dei migranti morti in mare, il Cavaliere finiva di sistemare il prato inglese nella Villa Due Palme che adesso, più che a un “rudere di un miliardario… scenografia plastica di un potere ormai tramontato” come scriveva l’anno scorso un importante quotidiano nazionale, assomiglia di più alla residenza di Arcore o a villa Certosa, simboli di un potere che non vuole tramontare.
Villa Due Palme si trova a Cala Francese, proprio sulla spiaggia bianca che si affaccia sul mare africano. Dal giardino con le bouganville – ora arricchito con prato inglese, altre palme, molti oleandri e tante altre piante particolari – un accesso privato porta direttamente nel mare caraibico. La casa bianca e blu – comprata per due milioni e mezzo di euro – aveva, al momento dell’acquisto, una cucina, un salotto col camino, due stanze da letto e un bagno e un gazebo nel giardino, più una stanza da letto grande, un terrazzo e un bagno al piano di sopra. È nata per ospitare otto persone, ma col restyling, a quanto pare, ne potrà ospitare di più. I paparazzi sono pronti. Come “campiere” (custode, nda) ad allontanare curiosi e turisti non c’è un boss del calibro di Vittorio Mangano, ma un immigrato extracomunitario.
Nell’isola si parla tanto in questi giorni della villa del Cavaliere a Cala Francese, tra residenti e turisti molti curiosi provano a capire i movimenti. C’è chi dice che “Berlusconi la sta ristrutturando per regalarla ad Alfano” chi invece fa notare il “restauro, probabilmente abusivo, di un pozzo all’interno della villa”.
Il sindaco di Lampedusa, l’ambientalista Giusi Nicolini, assicura che il restyling nella villa di Berlusconi è autorizzato da regolare concessione edilizia: “Per quanto riguarda i controlli nella parte esterna non è ravvisabile nessun tipo di abuso”. Sul sito del Comune non sono pubblicate le concessioni edilizie, nessuno risponde telefonicamente all’Utc da due giorni. Sul possibile regalo ad Alfano il sindaco dice: “Non so se sia vero, ma sono convinta che Berlusconi utilizzerà la villa per ospitare gli amici siciliani, lui probabilmente non verrà mai più”.
Di quella villa lo stesso Berlusconi ne fece un simbolo: “Sono diventato lampedusano anch’io – disse l’ex premier alla fine del suo discorso a Lampedusa il 30 marzo 2011 in piena emergenza immigrazione – . Mi sono collegato a Internet, ho cercato una villa e l’ho comprata. Domani i giornali – aggiunse il Cavaliere – scriveranno che c’è un altro conflitto d’interessi e tutto quello che faccio a Lampedusa lo faccio per alzare il valore della mia proprietà”. Poi scherzò ancora: “Se i lampedusani saranno insoddisfatti potranno riversare su questa casa il loro scontento. La potranno imbrattare, sono autorizzati”.