Immigrati a Lampedusa, il sindaco: “Il Governo acceleri trasferimenti e svuoti il centro”

Rientrata la manifestazione degli eritrei, dopo lunga e faticosa opera di mediazione di Polizia, Chiesa, Comune. Senza nessuna promessa che nessuno di noi può fare circa il loro destino (non vogliono rimanere in Italia e quindi non vogliono la fotoidentificazione per poter presentare richiesta d’asilo in altri Paesi d’Europa), ma spiegando che Lampedusa nulla può fare di più di quello che fa. Hanno capito il disagio che stavano arrecando, hanno chiesto scusa per questo e hanno ripetutamente ringraziato per l’accoglienza. Poi hanno pregato, hanno ripulito la piazza e sono rientrati nel CPSA. Ringrazio di cuore tutti gli uomini dello Stato, il Vescovo e il Parroco per lo sforzo e l’abnegazione con cui, mantenendo l’ordine pubblico e la sicurezza e collaborando nell’instaurazione del dialogo, hanno consentito questo risultato.
Al Governo abbiamo chiesto con forza di mantenere l’impegno preso pubblicamente di assicurare trasferimenti veloci e regolari e di svuotare con urgenza il Centro, pena la sofferenza di tutti e la ripresa delle agitazioni. Oggi sono state trasferite 220 persone e domani sapremo notizie sul programma degli altri trasferimenti.
Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa