Grande partecipazione ad Agrigento per “Rifare il Pd”

Una massiccia presenza di persone ha animato RifayPd, l’iniziativa organizzata dall’area fianco a fianco del Partito democratico ed in particolare da Antonino Moscatt, Giovanni Panepinto ed Antonello Cracolici. Vi erano presenti anche Lillo Speziale, Baldo Gucciardi e tanti altri “volti noti” della politica locale e regionale.
“La numerosa partecipazione a RifayPd è sinonimo di un partito che va corretto, indirizzato, rinnovato, ricostruito”, ha affermato il parlamentare nazionale Antonino Moscatt aprendo i lavori, “non possiamo stare a guardare senza far nulla o senza interpretare il malumore della gente e dei tanti militanti a cui molte scelte, molte cose, non vanno più bene. Noi siamo qui perché vogliamo bene a questo partito e lealmente diciamo e capiamo che occorre dare una sterzata agendo, da oggi in poi, diversamente”.
Le parole di Moscatt sono state riprese dagli intervenuti, concordando sul fatto che è arrivato il momento di fare sana autocritica, recuperare il Pd e rilanciarlo.
Per Giovanni Panepinto si è iniziato con coraggio un percorso, ricordando però che “il Pd con tutte le sue complessità è ancora l’unico partito rimasto partito, seppur zoppicando è riuscito ad eleggere il sindaco di Roma come di Siena, di Menfi come Palma di Montechiaro”.
Per Baldo Gucciardi Presidente del gruppo parlamentare all’Ars, anche se “il Pd è apparso come una rissa permanente attraversando un momento di complicata dialettica interna, occorre avere fiducia e riaccendere la speranza, non prima di affrontare però la questione morale che in questi mesi ha investito il Pd. Abbiamo il dovere di chiarire il disorientamento, noi come tanti altri il Pd giusto volevamo già averlo nel 2007”.
Nel suo intervento Antonello Cracolici ha parlato di un Pd in crisi, ma “Rifare il Pd rappresenta l’unica possibilità per i riformisti di costruire una vera condizione di cambiamento”. Per il deputato palermitano “dalla crisi del Pd si esce con il Pd”. Uno nuovo che corregga limiti ed impostazioni che lo hanno fatto autoreferenziale. Cracolici è stato netto, attaccando chi getta fango sul futuro del Partito democratico: “non ci piace chi vuole demolirlo, non ci piace chi vuole conquistarlo per scioglierlo, bisogna al contrario supportarlo affinché regga sempre meglio. Dobbiamo lavorare da Lampedusa a Bolzano con i nostri valori e per un lungo progetto, non solamente per le tornate elettorali”.
I presenti hanno animato in dibattito col coraggio di dire tutto ciò che non va, talvolta “denunciando” qualche scelta azzardata maldigerita dagli elettori o discutendo su chi rischia di minare “l’integrità del partito”. Proprio da queste lacune questo gruppo, questo Pd, vuole ripartire: rifacendo un vero partito, un vero aggregatore di persone e di strumenti per il territorio.