Il vescovo Montenegro a Linosa: “Papa Francesco il nostro faro” (FOTO)

“Papa Francesco a Lampedusa come Mosè conduce  il popolo nella terra promessa”. Così l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, nella sua omelia a Linosa durante la messa di celebrazione dei festeggiamenti in onore della Madonna Stella Maris e la benedizione della nuova croce di legno che ha sostituito quella vecchia in cemento.
“La Croce è il nostro faro. Un faro per noi cristiani. Il primo legno ci indica il cielo, le stelle. Guardate il cielo e parlate con Dio! Mentre l’altro legno indica la nostra destra e sinistra dove dobbiamo guardare chi ci sta attorno, rispettare, aiutare i bisognosi, amare”, ha esortato il pastore della chiesa agrigentina, a Linosa domenica e luendì scorsi, che nell’omelia ha parlato naturalmente della visita del “Papa degli ultimi” a Lampedusa, dei ringraziamenti che ha portato alle comunità di Lampedusa e Linosa, degli immigrati e del grande spirito di accoglienza che anima le persone che vivono nelle isole Pelagie.
E’ contenta la comunità e soddisfatto della nuova croce in legno don Ignazio Giunta, il parroco della parrocchia linosana di San Gerlando che ha ribadito quanto sia “importante una riflessione sui messaggi di Papa Franesco a Lampedusa in riferimento allo spirito d’accoglienza e l’integrazione tra i popoli”. Nel luogo in cui adesso è posta la croce sorse la prima chiesa di Linosa, fatta di legno, ma dopo pochi mesi una tromba d’aria la portò via e in quel luogo venne messo un ramo secco l’unica cosa che la tempesta aveva lasciato. A metà degli anni 80 padre Onofrio Scifo volle che in quel punto venisse rimosso il ramo e costruita una croce di cemento oggi sostituita con quella in legno. Le foto della benedizione del vescovo Montenegro sono state condivise da Salvatore Tuccio su facebook.

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