Premio “La Giara” ad Agrigento, il sindaco: “Grazie di cuore alla Rai” (VIDEO)

“In un Paese che purtroppo non guarda più avanti, il premio letterario ‘La Giara’ istituito dalla Rai e destinato ai giovani rappresenta un segnale importante per le nuove generazioni. Sono onorato, insieme a tutta la comunità agrigentina, che il regista Michele Guardì anche quest’anno abbia scelto come location per la premiazione il suggestivo scenario della valle dei templi. Da questa città meravigliosa, che ha una storia antica lunga millenni, parte un grande segnale di speranza nei confronti di tutto il Paese, perché attraverso questa manifestazione riusciamo a guardare ai giovani e al futuro”. Così il sindaco di Agrigento Marco Zambuto a margine della serata finale del premio “La Giara” trasmessa ieri sera su Rai 2 dai giardini dall’hotel Villa Athena alla presenza del pubblico delle grandi occasioni. “Sono tornato con grande piacere ad Agrigento per questo premio che l’anno scorso ha ottenuto un grande successo”, ha detto il conduttore Michele Cucuzza. “E’ stata una grande emozione partecipare a una importante serata di cultura e televisione in un meraviglioso luogo come questo”, ha detto l’attrice Debora Caprioglio impegnata nella lettura dei romanzi premiati. “Sono felicissimo, dovrò ancora realizzare quello che è successo, è una cosa molto bella. Durante la premiazione l’emozione era talmente tanta che non ho capito molto”, è il commento a caldo di Marco Marrocco, autore del romanzo “Come l’antenna per i passeri”, sul gradino più alto del podio del premio letterario “La Giara”. Un anno fa, Roberto Paterlini vinse “La Giara d’oro” aprendo la strada a questa iniziativa di scouting di Rai Eri, curata dal Laboratorio Rai di Scrittura Creativa, ieri è stato lui a salutare i nuovi autori emergenti augurandogli il successo che lo ha visto protagonista in questa stagione letteraria con dieci mila copie vendute: “Una grande opportunità, tante forti emozioni”, ha detto. “Auguro lo stesso successo ai tre premiati di questa nuova edizione”, ha detto, soddisfatto, Michele Guardì, ideatore del premio letterario “La Giara”. In collegamento da Londra la scrittrice orignaria di Siculiana Simonetta Agnello Hornby: “Il consiglio che do ai giovani aspiranti scrittori è: scrivete, scrivete, scrivete. E poi: tagliate, tagliate, tagliate. Ai giovani suggerisco di rileggere il testo scritto e tagliare, per esempio dieci pagine portarle a cinque. L’importante è innamorarsi delle parole che scriviamo”. Preziosi anche i suggerimenti di Dacia Maraini: “Ai giovani consiglio prima di tutto di leggere. E soprattutto se uno vuole scrivere deve leggere tanto tanto tanto prima di avere la conoscenza e l’esperienza necessarie a creare uno stile proprio e originale”.