Canoni cimiteriali a Cattolica, Amato: “No ad aumento ingiustificato, sindaco ci ripensi”

“Finalmente il sindaco Termine, la Giunta e la sua maggioranza, con delibera di Giunta n.80 del 09/07/2013, sono usciti allo scoperto aumentando in maniera vergognosa la tassa sulle concessioni cimiteriali senza alcuna giustificazione. Prima l’aveva motivato con l’intenzione di ampliare il cimitero, anzi mascherandolo con la preoccupazione di arrecare una danno erariale al nostro Comune, cosa quanto meno ridicola per l’uso di un’area demaniale finalizzata ad un servizio essenziale come quello di riporvi le spoglie dei propri defunti”. E’ duro il commento del capogruppo dell’opposizione consiliare di Cattolica Eraclea, Orietta Amato, nei confronti “dell’adeguamento delle tariffe cimiteriali ridotte del 50% rispetto alle prime previsioni di aumento”, come aveva spiegato il primo cittadino.
Di diverso avviso Orietta Amato: “Il sindaco – prosegue il capogruppo della minoranza consiliare – scaricando tutte le responsabilità dell’aumento all’Amministrazione Aquilino, che con delibera di Giunta n. 12 dell’01/04/2003 aveva aggiornato il tariffario sino ad allora in vigore(quello del 1980)aumentandolo di oltre venti volte, dimentica che Aquilino, con delibera di Giunta n. 44 dell’01/06/2005, tranne che per i loculi cimiteriali, aveva sospeso tutti gli altri aumenti. Spudoratamente oggi il sindaco Termine asserisce di avere diminuito del 50% con la delibera di Giunta n.80/2013 gli importi delle concessioni cimiteriali. Falso!”.
“Oltre ad avere istituito l’addizionale Irpef, regala alla cittadinanza un aumento vertiginoso della tassa sulle concessioni cimiteriali. In un momento di grave crisi economica cerca di ‘alleggerire le tasche’ ai cittadini con l’aggravante che rende retroattivo il provvedimento! Quello che non aveva osato portare avanti Aquilino, lui lo fa con disinvoltura e superficialità riportando l’attuale tassa per le nuove concessioni cimiteriali di 12 mq, dalle vecchie £ 240.000 (€ 123,95) a € 2.500.00 e, così di seguito: Loculi € 1.500,00; – Mq. 6,00 € 1.500.00; Mq. 9,00 € 2.000,00; Mq. 20,00 € 3.000,00.
Invece, per il rinnovo delle concessioni già in atto (applicando alle tariffe un aumento in retroattivo palesemente illegittimo): Loculi € 750,00; Mq. 6,00 € 750,00; Mq. 9,00 € 1.000,00; Mq. 12,00 € 1.250,00; Mq. 20,00 € 1.500,00”.
“Sarebbe auspicabile – conclude Amato – che l’Amministrazione Comunale ritorni sulle proprie decisioni ed annulli gli aumenti effettuati”.