“Call center con 37 lavoratori in nero a due euro l’ora”, blitz delle fiamme gialle a Palermo

I militari della Guardia di Finanza di Palermo, nel corso di un controllo contro lo sfruttamento del lavoro sommerso, hanno scoperto un call center dove lavoravano 37 dipendenti tutti in nero. L’operazione e’ stata condotta insieme con il personale dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro, nonche’ a quello delle Direzioni provinciali dell’Inps e dell’Inail. Nel call center, operante nel settore delle vendite di depuratori d’acqua, venivano impiegati i 37 lavoratori, tra 19 e 50 anni, completamente in nero, per i quali l’effettivo rapporto di lavoro subordinato era stato mascherato con un fittizio contratto cosiddetto a progetto, basato sulla vendita di un quantitativo minimo di prodotti che ciascun operatore telefonico avrebbe dovuto garantire all’azienda ogni bimestre. Dei 37 lavoratori, 22 sono stati individuati direttamente presso il call center, intenti a prestare le loro mansioni al momento dell’intervento della Fiamme Gialle presso i locali, mentre lo sviluppo dei successivi accertamenti ha consentito di risalire ad ulteriori 15 operatori telefonici che, pur non essendo piu’ in forza all’azienda, avevano comunque prestato la propria opera lavorativa totalmente in nero nel corso dell’anno 2012. Le attivita’ ispettive hanno anche permesso di individuare il sistema che l’imprenditore titolare del call center che aveva iniziato l’attivita’ il 3 maggio 2012 – utilizzava per pagare in nero i dipendenti: a ciascuno di questi, all’atto dell’assunzione, veniva fornita o veniva richiesto di procurarsi una carta prepagata del tipo post pay – sulla quale poi, mensilmente, venivano fatti confluire gli stipendi in nero. (Adnkronos)