“Tre donne morte durante la traversata”, ennesima tragedia nel Canale di Sicilia

Ancora sbarchi di migranti e forse l’ennesima tragedia in mare con tre donne morte.
Le motovedette della Guardia costiera italiana sono state impegnate, da ieri sera, in tre operazioni di soccorso che hanno permesso di portare in salvo oltre 250 migranti. Tutte le richieste di aiuto sono pervenute tramite telefono satellitare alla Direzione Marittima di Palermo e alla Centrale operativa di Roma, che ha coordinato le attività. Nel primo caso, un gommone con a bordo 84 migranti è stato localizzato dall’elicottero di nave Cigala Fulgosi, della Marina Militare, che ha recuperato a bordo tutti gli occupanti, tra loro 9 donne. Successivamente le persone sono state trasbordate su una motovedetta della Guardia costiera che ha raggiunto il porto di Lampedusa all’alba di oggi. Sempre a Lampedusa, a breve distanza di tempo, è giunta un’altra motovedetta della Guardia costiera con a bordo 92 migranti, tratti in salvo da un piccolo gommone. Altri 90 migranti, stanno viaggiando a bordo di un mezzo navale della Guardia di finanza, in direzione di Lampedusa, dopo essere stati salvati a oltre 100 miglia dalle coste italiane, dalla nave Peluso della Guardia costiera e dal mercantile Cmb Mae, bandiera Hong Kong, dirottato in zona dalla centrale operativa di Roma.
I profughi, una volta giunti a Lampedusa dopo essere stati trasbprdati su una motovedetta della Guardia di Finanza, hanno raccontato che tre donne sarebbero morte durante la traversata. Secondo quanto raconta l’agenzia ANSA isuperstiti, apparsi profondamente prostrati e in pessime condizioni di salute, hanno raccontato che le tre donne sarebbero morte di stenti durante il viaggio, durato cinque giorni, e i loro corpi sarebbero stati abbandonati in mare.