Teatro Valle dei Templi tutto esaurito malgrado la crisi, Bellavia: “Ecco la formula vincente”

“Malgrado la crisi economica i concerti al Teatro Valle dei Templi registrano il tutto esaurito grazie a una formula vincente che punta su tariffe basse, ampliamento della capienza (da 3000 a 5000 posti) ed eventi di grande qualità. Il più grande ringraziamento va al nostro pubblico ormai fidelizzato e agli artisti che tornano ad Agrigento perché in qualche modo se ne sono innamorati. Il padrino dei concerti alla valle è infatti Zucchero, fu lui nel 1999 a lanciare l’idea degli spettacoli a piano San Gregorio. Abbiamo realizzato il progetto e in 14 anni non ci siamo più fermati. E’ positivo anche il primo bilancio della stagione estiva 2013”.
A parlare è Enzo Bellavia, “patron” de “Il Sestante”, società leader nell’organizzazione di grandi eventi nell’Agrigentino.
Al Teatro Valle dei Templi quest’anno hanno già mandato il pubblico in delirio Ludovico Einaudi e Zucchero.
“Ci hanno regalato delle grandi emozioni. Momenti davvero sublimi con Ludovico Einaudi e il suo pubblico che seguiremo con attenzione anche noi prossimi anni. Grande ritmo e divertimento, ancora una volta, con Zucchero che è molto legato al pubblico agrigentino. Lui – dice Bellavia – è una sorta di ambasciatore delle cose belle di Agrigento, dei suoi lati pasitivi. Ne parla bene ovunque e la promuove non solo quando viene qui ma anche quando va in giro per il mondo. Anche dal palco ha detto al pubblico che gli piacerebbe sposarsi e vivere ad Agrigento”.
Intanto il Teatro Valle dei Templi è pronto ad accogliere la comica Teresa Mannino l’11 agosto, il Max Gazzè Tour 2013 il 21 agosto, Massimo Ranieri il 25 agosto, La Bella e la Bestia, il musical della Compagnia The Sparkling Diamonds il 27 agosto. Per concludere con l’evento a ingresso gratuito “Storia della musica. Rock & Blues Session” previsto il primo settembre.
“L’obiettivo – spiega l’imprenditore Enzo Bellavia – è ora quello di allargare la stagione degli eventi per il prossimo anno, farla partire a fine aprile e per concludersi ad ottobre. Ci sono le potenzialità e le professionalità adatte, occorre una maggiore consapevolezza anche da parte delle istituzioni. Occasioni come queste – aggiunge – oltre a promuovere il turismo e l’immagine del territorio creano lavoro. Sono da 80 a 140 i lavoratori impegnati in ogni nostro spettacolo, per loro è una bella boccata d’ossigeno”.