San Leone, revocato il divieto di balneazione ma riaffiora la melma

Oggi, dopo che sono pervenute le prime analisi dell’ulteriore monitoraggio, richiesto dal Comune al Laboratorio di sanità pubblica, del tratto di mare di San Leone nei pressi delle condotte sottomarine denominate “Padri Vocazionisti” e “P.S.” e delle relative centraline di sollevamento sottoposte nei giorni scorsi a provvedimenti di sequestro preventivo, il Sindaco ha emesso un’ordinanza di revoca del divieto di balneazione disposto il 25 luglio, ferma restando la possibilità che se, dalle successive analisi già richieste, sarà comunicato il superamento dei limiti previsti, si procederà nuovamente a disporre il divieto.

Questo comunque il testo del provvedimento odierno:

“Il Sindaco
premesso che con ordinanza sindacale n. 73 del 25/07/2013 è stata temporaneamente vietata, in via cautelativa per le ragioni ivi indicate, la “balneazione nel tratto di mare che si estende per duecento metri a destra e duecento metri a sinistra delle condotte “Padri Vocazionisti” e “P.S.”, site nel litorale di S. Leone”;
visto che con nota prot. n. 814 dpL/13 m del 02/08/2013, acquisita al protocollo del Comune il 05/08/2013 con il n. 39367, è stato inviato dal Laboratorio di sanità pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento il “rapporto di prova – acque di balneazione” relativo al campionamento effettuato il 30/07/2013 a seguito della richiesta del Comune citata in detta ordinanza;
preso atto che in tale “rapporto” si esprime il seguente giudizio: “I campioni in esame rientrano nei limiti previsti dal D. L. 116/08 e s.m.i.”;
rilevato che con successiva nota prot. n. 39429 del 05/08/2013 il Comune ha richiesto al medesimo Laboratorio un ulteriore monitoraggio della zona già oggetto dell’ordinanza citata “effettuando, almeno nelle prossime due settimane, prelievi continui anche in più fasce orarie (antimeridiane e pomeridiane) della giornata”;
visto che con note prot. n. 829 dpL/13 m e n. 830 dpL/13 m dell’08/08/2013, acquisite al protocollo del Comune lo stesso giorno rispettivamente con i n. 40097 e n. 40100, sono stati inviati i rapporti di prova relativi ai campionamento effettuati il 06/08/2013 rispettivamente alle ore 11,50 ed alle ore 16,00 nelle medesime zone già oggetto delle prime analisi e che anche in essi si riporta il seguente giudizio: “I campioni in esame rientrano nei limiti previsti dal D. L. 116/08 e s.m.i.”;
considerato pertanto che sono venute meno le ragioni cautelative che avevano determinato l’emissione della più volte citata ordinanza;
fermo restando che se, dalle successive analisi già richieste con la citata nota, sarà comunicato il superamento dei limiti previsti, si procederà nuovamente a disporre il divieto temporaneo di balneazione nelle aree interessate a salvaguardia della salute pubblica, ai sensi dell’articolo 50, comma 2, del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che prevede che il sindaco adotti provvedimenti contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica, e dell’articolo 32 della legge n. 833 del 23 dicembre 1978;
ordina
la revoca dell’ordinanza sindacale n. 73 del 25/07/2013 con la quale era stata temporaneamente vietata, in via cautelativa per le ragioni ivi indicate, la balneazione nel tratto di mare che si estende per duecento metri a destra e duecento metri a sinistra delle condotte “Padri Vocazionisti” e “P.S.”, site nel litorale di S. Leone.”