Siculiana, inaugurato tra le polemiche centro ambiente in villa confiscata ai Caruana

“Un cognome tra virgolette scomodo non può diventare oggetto di polemica. Noi andiamo avanti nella gestione del centro per l’ambiente e la legalità che inauguriamo oggi anche senza Legambiente e Marevivo che hanno assunto decisioni diverse”.
Così, ieri durante l’inaugurazione dei locali, Pierfrancesco Rizza, consigliere nazionale del Wwf e presidente dall’associazione temporanea di scopo a cui è stata assegnata la gestione del centro realizzato dal Consorzio agrigentino legalità e sviluppo a Siculiana Marina in un immobile confiscato al presunto boss Gigi Caruana, imparentato con i Caruana – Cuntrera, una delle famiglie che hanno fatto la storia di Cosa nostra tra la Sicilia e l’America dal dopoguerra a oggi.
La presa di posizione del Wwf sembra benzina sul fuoco delle polemiche – che hanno già provocato la rottura dell’Ats con l’uscita di Legambiente e Marevivo – scaturite dai mancati chiarimenti legati all’assunzione di Leonardo Caruana, 34 anni, ambientalista, incensurato, figlio del presunto boss a cui era stato confiscato l’immobile. Sulla sua assunzione i carabinieri della compagnia di Agrigento avevano già inviato un’informativa alla Dda di Palermo ipotizzando il rischio di un interesse della famiglia alla gestione del bene.
“E’ assolutamente infondata la polemica sul giovane volontario Leonardo Caruana, perché si tratta di un ragazzo in regola sotto tutti i punti di vista. Tra l’altro non è stato assunto, ma da altro ente, cioè dal Wwf di Torre Salsa, l’ente gestore della riserva naturale, dove ancora opera come volontario”, afferma Rizza.
Assente all’inagurazione anche il presidente del cda del Consorzio agrigentino legalità e sviluppo, Marigrazia Brandara, che aveva riqualificato il bene confiscato grazie a due milioni di euro del Pon Sicurezza.
Nel centro, che ha aperto le porte ieri con una mostra sulle tartarughe marine, ci sarà anche la sede distaccata degli uffici di Torre Salsa, tanto più ora che Siculiana Marina l’hanno scoperta pure le tartarughe Caretta caretta.
“L’inaugurazione di questo centro – ha detto il sindaco Mariella Bruno preferendo non esprimersi sulle polemiche – è molto importante per chi persegue l’obiettivo della legalità e del riutilizzo sociale di un bene sottratto alla mafia. E’ importantissima questa giornata e sono presente non solo per affiancare l’Ats nell’iniziativa, che ora è portata avanti solo dal capofila Wwf, ma per quello che si potrà riuscire a fare in questo posto mettendolo a disposizione di quanti vogliano qui dire qualcosa per l’ambiente, per il turismo e per la legalità”.