Immigrazione, soccorsi 106 migranti nel Canale di Sicilia

Prosegue la stretta collaborazione tra la Guardia Costiera italiana e il naviglio mercantile per soccorrere migranti nel Canale di Sicilia.
Un telefonata giunta questa notte alla Centrale Operativa di Roma della Guardia Costiera da parte del fratello di un migrante ha fatto scattare la macchina dei soccorsi. L’uomo ha dichiarato che il fratello si trovava su un gommone in difficoltà nel Canale di Sicilia, fornendo anche il numero di un telefono satellitare presente a bordo. Grazie a quest’ultima informazione, la Guardia Costiera è stata in grado di localizzare l’unità, che risultava a circa 90 miglia a Sud di Lampedusa. Sul punto è stato inviato il pattugliatore d’altura della Guardia Costiera (Nave Peluso) e dirottato un mercantile di bandiera turca, l’Ayse A, che navigava in zona. Nave Peluso ha fornito ai migranti la prima assistenza, in attesa che giungesse l’Ayse A per prendere a bordo i migranti, 106 in tutto, di nazionalità subsahariana. Le operazioni si sono concluse alle 5.50 circa, quando le due unità hanno lasciato il punto del soccorso, nave Peluso per continuare la propria attività di pattugliamento del Canale di Sicilia, e il mercantile turco per dirigersi alla volta del porto di Lampedusa, dove è previsto arrivare alle 23.00 di questa sera.