Spiagge dell’Agrigentino off limits ai disabili, ecco la mappa dei diritti negati

Mare negato ai diversamente abili nell’Agrigentino. Un’altra estate difficile per chi è costretto a stare sulla sedia a rotelle. Mancano passerelle e servizi in gran parte del litorale, anche nelle località più rinomate. “Tra le più gravi situazioni quella di San Leone, dove ci sono molti chioschi e stabilimenti che dovrebbero avere l’obbligo di adeguare le strutture con i servizi per disabili ma non tutti rispettano le norme – spiega Claudia Casa, presidente di Legambiente Agrigento -. La cosa più grave è che a trasgredire le regole non sono solo i privati ma anche le pubbliche amministrazioni, a San Leone così come nel resto della provincia. Bisogna capire comunque che non bastano delle semplici passerelle ma servono anche una serie di servizi, dai marciapiedi alle corsie preferenziali, dai posteggi ai servizi igienici, per non negare diritti a nessuno”. Nemmeno sulla spiaggia di Porto Palo a Menfi, che quest’anno ha battuto il record conquistando la sedicesima bandiera blu, e in quelle di Lampedusa, premiate come le più belle al mondo da Tripadvisor, è garantito l’accesso in spiaggia ai disabili, secondo la Guida Blu 2013 di Legambiente e Touring Club Italiano. Non va meglio nel resto della provincia, tranne rari casi. Le spiagge di Realmonte, per esempio, tra le più frequentate, sono off – limits per i disabili che non possono accedere alla Scala dei Turchi né a Giallonardo, non se ne parla nemmeno nelle spiaggette delle Pergole e in quella sotto la torre di Monterosso. Negata anche la sabbia dorata di Punta Bianca tra Agrigento e Palma di Montechiaro e quella di Mollarella a Licata. La mancanza di passerelle penalizza non solo i disabili ma anche le mamme con le carrozzine e chi è affetto da disabilità momentanea. “Sia da parte dei privati che del pubblico purtroppo c’è uno scarsissimo interesse per quanto riguarda i servizi utili a garantire la fruizione del mare ai disabili – dice Claudio Lombardo presidente di Mareamico Agrigento -. A San Leone ogni cinque stabilimenti ce n’è solo uno con passerella regolare e mancano i controlli. Nelle spiagge dove ci sono anche le passerelle pubbliche come Eraclea Minoa, Bovo Marina e Siculiana Marina ormai sono state cannibalizzate, in alcuni casi bruciate per ferragosto nei falò come documentano delle immagini diffuse sul web”. Situazione diversa nelle riserve naturali di Torre Salsa e della foce del Platani dove è possibile accedere in carrozzina in pineta e fin sulla spiaggia ma ancora dovrebbero essere potenziati i servizi per la fruizione del mare. “E’ un problema spesso sottovalutato ma che invece va seriamente affrontato. Nelle attività che promuoviamo nelle oasi di Eraclea Minoa – spiega il presidente regionale di Marevivo Fabio Galluzzo – prevediamo sempre il coinvolgimento dei diversamente abili, è un loro diritto godere delle bellezze del nostro mare. Stiamo presentando un progetto per ampliare i servizi offerti sperando di poter organizzare un giorno anche delle immersioni subacque per diversamente abili come già avviene in altri posti della Sicilia, tra cui Sciacca”.
Calogero Giuffrida
Da: Giornale di Sicilia