In tilt le fogne a San Leone e Villaggio Mosè, Girgenti Acque: “Ecco le cause degli allagamenti”

“Cosa è successo nella tarda mattinata di ieri è noto a tutti, la gente se n’è accorta in prima persona e gli organi di stampa hanno riportato fedelmente ogni fatto, corredato anche da fotografie. E fin qui non stiamo dicendo alcunché di nuovo.
Vorremmo invece focalizzare l’attenzione sulle cause degli allagamenti, cominciando proprio con le reti delle acque bianche e nere che, a San Leone e al Villaggio Mosè, sono (anzi, per meglio dire, dovrebbero) essere separate. La rete delle acque bianche (acqua piovana che si accumula sui tetti, negli spiazzali, nelle verande e lungo le strade) è gestita dal Comune di Agrigento mentre la rete delle acque nere (acqua di scarico dei wc e delle cucine) da Girgenti Acque”. E’ quanto si legge in una nota di Girgenti Acque.
“Tale puntualizzazione può essere scontata per qualcuno, certo, ma a sentire la gente che ieri allarmata correva ai ripari davanti all’acqua che allagava le strade, la “colpa” è del mal funzionamento della rete fognaria e, quindi, di Girgenti Acque SpA. E se così fosse ce ne assumeremmo ogni responsabilità, intervenendo, laddove necessario, per risolvere il problema.
Ma lo “scoppio” dei tombini e delle reti fognarie, che fino a prima dell’inizio del temporale funzionavano perfettamente, può avere solo due cause:
1) I cittadini, in evidente stato di paura, si sono recati tutti nello stesso momento in bagno (sigh!);
2) Esiste una commistione delle acque bianche con le acque nere;
A questo punto, analizziamo quanto accaduto in modo che ognuno possa trarne le proprie conclusioni: alle 12 scoppia il temporale e dopo poco meno di un’ora le centraline di sollevamento hanno registrato l’aumento della portata in ingresso. Immediatamente l’allarme GPS situato nelle centraline di sollevamento della Pubblica Sicurezza ha avvertito il personale tecnico dell’Azienda (che comunque era già sul posto per monitorare la situazione), la sirena ha cominciato a suonare per invitare i bagnanti a uscire dall’acqua (ovviamente le spiagge erano deserte) e il monitor situato nel piazzale della PS ha mostrato l’innalzamento del livello dei liquidi presenti nella vasca.
A tal proposito, correndo il rischio di “scendere sul tecnico”, vorremmo precisare che quando alle acque fognarie si aggiungono le acque piovane in rapporto maggiore di 3, i volumi complessivi sono assimilabili a quelli delle acque bianche.
Quindi, riassumendo, il temporale scoppia alle 12 circa e gli effetti si mostrano, in modo palese, intorno alle 13,30. Le motivazioni degli scoppi della fognatura, dunque, risultano evidenti: il Comune di Agrigento ha autorizzato gli scarichi delle acque piovane e gli allacci delle acque nere
Girgenti Acque S.p.A. senza esercitare alcun controllo e, quindi, senza verificare che gli allacci per le acque dei wc e delle cucine fossero collegati alla rete delle acque nere e gli scarichi per l’acqua che si accumula sui tetti, nelle verande e negli spiazzi, fossero collegati alla rete delle acque bianche.
Tra l’altro il Comune di Agrigento, che ha la gestione delle reti delle acque bianche, evidentemente ne ha trascurato la manutenzione e, soprattutto, i controlli.
Ci riferiamo, dunque, agli allacci fognari delle utenze fatti “per errore” nelle reti delle acque bianche, ci riferiamo agli scarichi delle acque piovane nella rete fognaria, ai punti di contatto, sicuramente anche questi dovuti a “un errore”, tra le reti delle acque bianche e delle acque nere. Certo, sbagliare è umano ma, scusateci, la riflessione a questo punto sorge spontanea: come può il Comune di Agrigento pensare di gestire il sistema fognario e quello idrico se ha dimostrato di non sapere occuparsi semplicemente dei controlli, della manutenzione delle reti delle acque bianche? E non lo diciamo per presunzione, non perché pensiamo di essere “più bravi” ma solo perché, checché ne dicano gli amministratori, i politici e, talvolta anche i cittadini, Girgenti Acque SpA ha a cuore i problemi (per ovvi motivi quelli idrici e fognari) di questa martoriata città. Il personale tecnico dell’Azienda lavora 24 ore su 24 ore per garantire il buon funzionamento degli impianti ma, talvolta, non si tiene in considerazione che questi impianti li abbiamo ereditati dal Comune di Agrigento che li ha gestiti fino al 2008. Li abbiamo resi funzionanti, vi facciamo manutenzione costante e sono sempre sotto controllo. Certo, verrebbe da dire, il Comune non ha i soldi per fare tutto questo, nemmeno per realizzare nuove opere e risolvere una volta per tutte il problema del mare di San Leone (di questo parlaremo con un apposito comunicato), ma allora, come intende riappropriarsi del servizio idrico integrato? Con quali forze economiche, con quali risorse umane e con quali mezzi? Non è presunzione la nostra ma piuttosto un invito alla riflessione rivolto a tutti. Proprio prendendo spunto da quanto accaduto ieri: allacci di acque bianche nelle acque nere e con la rete fognaria che non è strutturata per sopportare l’immissione delle acque bianche.
Il Comune l’ha realizzata così e così ce l’ha consegnata. Non è una questione di “colpa” ma di consapevolezza e, scusateci, anche di responsabilità. Adesso, a voi le conclusioni”.