Difesa, ripresi tra le proteste i lavori del Muos

Sono ripresi tra le proteste a Niscemi (Caltanissetta) i lavori per il Muos, il sistema di comunicazione satellitare delle forze armate statunitensi contestato dalle popolazioni locali. Gli operai sono tornati in contrada Ulmo, nel cantiere della stazione militare, e sono tornate in azione le gru per sollevare gli elementi basculanti della terza grande antenna parabolica parabola del Muos. Gli attivisti hanno alzato barricate ungo la strada di accesso al sito, nella riserva naturale della Sughereta, per fermare il transito dei convogli militari. Sul posto c’e’ un presidio di polizia e carabinieri. La tensione e’ palpabile ma finora non ci sono incidenti. “Noi il Muos non lo vogliamo. Anche se siamo rimasti soli proseguiremo la nostra battaglia, seppur è rimasto solo qualche spiraglio”, ha detto il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, che ha aggiunto: “Perseguiremo l’azione giudiziaria. Attendiamo la decisione del Tar. Nel 2011, l’amministrazione comunale ha presentato unricorso, per chiedere il blocco dei lavori”. Il Comune appoggia da sempre i comitati No Muos, che continuano a opporsi all’installazione militare, dopo che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha revocato in autotutela il provvedimento col quale aveva sospeso i lavori, dopo che il Tar aveva dato ragione al ministero della Difesa. Il sito e’ stato dichiarato di interesse strategico nazionale e cio’ lo sottrae alla potesta’ regionale. Era stato il precedente governo regionale ad autorizzare il cantiere nella base militare. (AGI)