Scuole fatiscenti a Lampedusa, doppi turni per garantire il diritto allo studio

Studenti delle scuole medie e liceali a lezione nello stesso edificio scolastico. C’è chi ci andrà la mattina, chi il pomeriggio. Si profila un nuovo anno scolastico con doppi turni per gli studenti delle scuole medie dell’isola maggiore delle Pelagie. La causa è ancora la carenza di strutture, quelle esistenti sono inadeguate o pericolose. Ad aggravare la situazione i recenti atti vandalici, la scuola media “Pirandello” di via Enna ha subito un incendio. Così come era successo qualche anno fa nella scuola di via Maccaferri chiusa da ben sette anni. Allora i doppi turni sembrano la via obbligata per garantire il diritto allo studio nell’isola più a sud d’Europa. Così gli studenti della scuola media faranno lezioni pomeridiane nelle aule del liceo scientifico “Majorana” di via Grecale. “Quali iniziative l’amministrazione comunale sta assumendo al fine di risolvere un problema urgente che necessita un’immediata soluzione?”. A chiederlo – con un’interrogazione urgente a risposta scritta indirizzata all’assessore alla Scuola e alla Cultura Antonella Brischetto – sono i consiglieri comunali di opposizione Andrea Pavia, Ketty Bono, Enza Lo Grasso, Felicetta Maggiore. “Non è possibile – scrivono i consiglieri di minoranza – affrontare l’anno scolastico 2013-2014, che avrà inizio il 16 settembre prossimo, con doppi turni che condizionano in modo negativo la preparazione scolastica degli studenti e le attività extra didattiche. Nella delibera comunale del 12 luglio 2013 – sottolineano – non vengono indicati i tempi di inizio e fine lavori dell’edifìcio scolastico plesso A in via Enna”. “Chiediamo di sapere – concludono – se dal 16 settembre gli studenti di Lampedusa dovranno subire nuovamente doppi turni scolastici, la data di inizio e fine lavori delle scuole di Lampedusa non operanti, quali iniziative l’amministrazione comunale stia assumendo al fine di risolvere l’urgente problema”. “E’ già in via di conclusione – replica il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini – l’iter per la consegna dei lavori di ripristino di una parte dell’edificio di via Enna che dovrebbero cominciare presto per concludersi nel giro di qualche mese e potranno poi essere interrotti i doppi turni. Un altro discorso va fatto – aggiunge il primo cittadino – per quanto riguarda la scuola di via Maccaferri, dove la precedente amministrazione aveva fatto partire i lavori ma poi il cantiere è stato abbandonato. Lì si dovrebbe annullare tutto e ricominciare daccapo, probabile anche la demolizione dell’edificio per rifarlo nuovo. Abbiamo un piano complessivo di recupero dell’edilizia scolastica che speriamo di poter realizzare grazie ai 26 milioni di euro destinati a Lampedusa”.

Calogero Giuffrida