VIDEO. Mare inquinato San Leone, intervista al consulente della Procura

“A distanza di pochi giorni a San Leone sono scoppiate di nuovo le fognature ed ancora non è arrivato l’inverno! Le immagini parlano chiare: tonnellate di liquami sono finite nuovamente in mare, proprio mentre il consulente del Tribunale di Agrigento avvisava della pericolosità di questo fatto per la salute del nostro mare ma anche per la salute pubblica”.
Scrive in un comunicato l’associazione Mareamico Agrigento presieduta da Claudio Lombardo.

“A San Leone, ma anche a Villaggio Mosè – aggiunge – la commistione tra le acque bianche e le fogne è una costante che anche i ciechi vedono ed è una cosa non più tollerabile per l’igiene pubblica ma anche per fatti di sicurezza pubblica durante i nubifragi, sempre più frequenti nella nostra latutudine.

Dobbiamo anche registrare un fatto grave successo ieri a San Leone: durante lo sverso dei liquami abbiamo chiamato telefonicamente la capitaneria di porto di Porto Empedocle ma non si è visto nessuno mentre chiamati i vigili urbani, dopo diverse discussioni, soro arrivati sul posto ma si sono categoricamente rifiutati di effettuare il prelievo adducendo come scusa che lo stesso era stato effettuato qualche giorni prima: incredibile!
E’ giusto – conclude Mareamico – portare tutte le acque reflue di san leone al depuratore di sant’anna, è giusto costruire un depuratore comprensoriale a timpa dei palombi per disinquinare il fiume naro ma urge un controllo congiunto tra l’ufficio tecnico del comune e girgenti acque finalizzato a scoprire tutte le commistioni tra le acque bianche e le nere e gli scarichi abusivi”.