Commemorazione Dalla Chiesa, “servitore dello Stato rigoroso contro la mafia”

Corone di fiori sono state deposte in via Isidoro Carini a Palermo nel luogo dove fu ucciso 31 anni fa il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di polizia Domenico Russo. Alla cerimonia hanno partecipato il vicepremier Angelino Alfano, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, il rettore Roberto Lagalla, il prefetto Francesca Cannizzo, il questore Nicola Zito, il procuratore di Palermo Francesco Messineo.
“Il Generale Dalla Chiesa si identificò pienamente con la battaglia in difesa dello Stato democratico e delle sue istituzioni, assurgendone a simbolo per la ferrea determinazione e la coerenza nell’adottare innovative strategie e nel condurre quindi una più incisiva ed efficace azione contro le organizzazioni terroristiche e mafiose”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al Prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, in occasione del 31° anniversario del vile agguato in cui persero la vita il Prefetto di Palermo, Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, in cui rinnova il commosso omaggio alla loro memoria.

“Il ricordo dell’eroico sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa, servitore dello Stato di grande rigore civile e morale, rappresenta tuttora – ha continuato il Capo dello Stato – fecondo stimolo per la diffusione, specie tra i giovani, della cultura della legalità e del rispetto delle regole e per un rinnovato comune impegno nel consolidamento dei valori fondanti della nostra Repubblica: democrazia, giustizia e libertà”.

“Con questo spirito e interpretando i sentimenti di gratitudine di tutti gli italiani, rinnovo – ha concluso il Presidente Napolitano – ai familiari di Carlo Alberto Dalla Chiesa, della sua gentile consorte e dell’agente Russo espressioni di calorosa e solidale vicinanza”.